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Lo scienziato borderline

Giulio Regeni: questi occhi vogliono verità

La madre di Giulio Regeni

La madre di Giulio Regeni

Oggi a Roma, in Senato, hanno parlato i genitori di Giulio Regeni.

Il padre di Giulio Regeni

Il padre di Giulio Regeni

Troverete su tutti i media il resoconto di cosa hanno detto. C’era seduto fra loro il Presidente della Commissione Diritti Umani, senatore Manconi. Il quale ha fatto una proposta, qualora il 5 aprile prossimo gli investigatori egiziani, che verranno a Roma a incontrare gli investigatori italiani, non portino prove, o almeno un po’ di verità: ritirare l’ambasciatore.

Non parlerò di questo. Lo scriveranno tutti, già.

Scriveranno anche cosa ha detto la madre di Giulio Regeni: ho riconosciuto mio figlio all’obitorio a Roma solo dalla punta del naso.

Io lascerei parlare i loro occhi.

La madre di Giulio Regeni

La madre di Giulio Regeni
Il padre di Giulio Regeni

Il padre di Giulio Regeni

Questi occhi vogliono la verità su Giulio Regeni. Se esiste una civiltà, in questo mondo, la verità è loro dovuta.

Io sono poco fiducioso, dopo tutte le menzogne e le reticenze che quegli occhi hanno, e noi abbiamo,  dovuto subire in queste settimane.

Ed avrei un’altra proposta. Le due polizie – italiana ed egiziana – si staranno parlando molto, in questi giorni. La polizia italiana faccia a quella egiziana questa proposta: il 5 aprile portateci tutte le prove, tutto quello che avete, dal suo passaporto in giù. Tanto, se hanno il passaporto e tutti gli effetti personali, hanno tutto, gli egiziani. E sanno perfettamente come è andata e chi è stato. Poi la polizia italiana e quella egiziana trovino insieme “la verità”. Si intende: una verità credibile, non quella goffa menzogna messa su dagli egiziani. Una verità più credibile, digeribile da palati più fini come quello dell’opinione pubblica italiana. Gli egiziani non potevano sapere che noi italiani siamo divenuti sospettosi, dopo le “verità” presentateci negli ultimi decenni, da Pinelli in avanti, fino ad Aldrovandi, Giuliani, Cucchi e decine di altri. Non ci fidiamo più tanto. Ci occorrerebbe la verità, invece che una “verità”. Ma questo è pretender tanto, in Italia: allora che sia pure innocua, la “verità”, ma perlomeno credibile. Che non disturbi la serenità del Presidente Al Sisi, ovviamente, e consenta al governo egiziano una “onorevole via d’uscita”. Una “verità” almeno così. Meglio che niente.

Perché la verità vera, la madre e il padre di Giulio Regeni, non l’avranno mai.

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