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Lo scienziato borderline

Giovanni e Nori: avercene, oggi

Circa una ventina di anni fa, andai nella mia Torino, al cine Eliseo, ad un incontro molto speciale: c’era Giovanni Pesce, Comandante partigiano dei GAP, che parlava di uno dei miei libri del cuore: “Senza Tregua”. L’opera che racconta di quella guerra dei GAP che aveva avuto il suo episodio più noto e storico a poche centinaia di metri da quel cinema del quartiere San Paolo, e da casa mia: il sacrificio eroico di Dante di Nanni, là, da quel balcone d’un alloggetto in via S.Bernardino, quasi angolo con l’attuale via Di Nanni. Ivaldi, Giovanni Pesce, era il suo Comandante, ferito con lui mentre altri due partigiani del gruppo, catturati, verranno poi fucilati di lì a poco. Era il maggio 1944, e la storia è così nota da neppure doverla raccontare.

Era passato oltre mezzo secolo. Alla fine della serata all’Eliseo, un amico – probabilmente conoscendo già quale sarebbe stata la mia reazione – mi spinse ad andare a salutare il Comandante Visone. Un vecchio signore piccolo di statura, con due occhi ridenti e vivi. La scena si svolse come previsto dal mio amico: stringendo la mano di Giovanni Pesce ripensai che quegli occhietti avevano visto a Guadalajara i pretoriani fascisti in fuga, e i visi degli occupanti tedeschi e dei fascisti da giustiziare nei ritrovi di Torino e Milano, e le ferite di Dante di Nanni, le sue mani. Strinsi a lungo con le mie la sua mano, ma – io di solito assai verboso – non riuscii a dire una parola dall’emozione. Una figuraccia che serbo come un piccolo tesoro.

Questa è la mia piccola storia che oggi mi spinge a parlare di un libro, appena uscito per Laterza. “Giovanni e Nori. Una storia d’amore e Resistenza”, di Daniele Biacchessi, con la collaborazione di Tiziana Pesce, la loro figlia.

Il libro è molto bello: intreccia vicende storiche della Resistenza con il lessico familiare di due giovani e della loro storia d’amore. Lo si legge d’un fiato, una storia vera giocata su piani differenti ma intrecciati, episodi per fortuna e – a volte purtroppo – tutti realmente accaduti.

Giovanni Pesce, nomi di battaglia Ivaldi e Visone. Onorina Brambilla Pesce detta Nori, nome di battaglia Sandra. Giovanni, comandante partigiano responsabile dei Gap di Torino e di Milano, un protagonista della Resistenza e della Liberazione. Comunista, combatte in Spagna, da giovanissimo e mentendo sull’età, nelle Brigate internazionali contro Franco. Dopo l’arresto in Italia, il confino a Ventotene, insieme ai giganti dell’antifascismo.

Dopo l’8 settembre, cade sulle strette spalle di Giovanni il peso più grande: quasi solo, organizza a Torino e poi a Milano la resistenza terribile e necessaria dei GAP: mesi di azioni militari avventurose, leggendarie, coraggiose, drammatiche. I nazifascisti non devono sentirsi mai al sicuro nelle grandi città del Nord, grige, livide, bombardate, ridotte alla fame e sprofondate nel terrore. Ed a Milano, i due partigiani Giovanni e Nori si conoscono, si innamorano e non si lasciano più. Sapeste come è strano, sentirsi innamorati a Milano:  fra tedeschi e fascisti truci e incrudeliti dalla sconfitta ormai prossima, nell’orrore, nella paura, dando e rischiando la morte e vedendola nei tanti compagni uccisi.

Nori cade in un’imboscata, subisce la brutalità degli sgherri collaborazionisti e  viene deportata. Ma torna, e da allora Giovanni e Nori rimarranno tutta la vita insieme, con quella semplicità delle persone eccezionali.

Giovanni e Nori. Avercene oggi.

La loro storia viene raccontata non solo nel libro, ma anche in una serie di presentazioni/spettacolo in giro per l’Italia, dall’autore del libro Daniele Biacchessi, con l’aiuto di alcuni musicisti appartenenti al gruppo dei Gang, e con la partecipazione di Tiziana Pesce. Si comincia venerdì 24 gennaio ore 21, Milano, Teatro Edy Barrio’s con Daniele Biacchessi, Gang e Gaetano Liguori (Associazione memoria storica Giovanni Pesce).

Una storia bella da vivere, bella da scrivere, bella da raccontare, bella da leggere e da ascoltare.

Giovanni e Nori (Biacchessi, Laterza, 2014)

Giovanni e Nori (D. Biacchessi, Laterza, 2014)[/caption]