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Lo scienziato borderline

Giovani e supergiovani al Wanted Primomaggio

E anche quest’anno ce l’ha fatta – Giulio Tedeschi di Toast Records da Torino – a far centro con l’evento/concerto/contest WANTED PRIMO MAGGIO, all’Hiroshima Mon Amour ierisera (e notte).

Tantissima buona musica. Gruppi giovani e supergiovani, mescolati a pieno agio e ritmo, e in mezzo – udite, udite – poeti che hanno recitato accolti benissimo dal pubblico.

La giuria (me included, oh, my!…) della sezione contest ha dichiarato i vincitori: THE BUBBLES, campani di Salerno. Da parte mia, con dedica speciale al signor Salvini…

Avevano 20 minuti come tutti, The Bubbles, e come tutti hanno rispettato i tempi: 4-5 pezzi, tiratissimi, e via. Tanto, per capire che questi ragazzi giovani “bucano” con un look fresco ed energetico, e spaccano con una musica all’altezza – non facile, believe me, se si vuol andar sul facile, voglio dir sull’ascoltabile – bastavano quei pochi minuti: nel comunicato di Toast Records, che organizzava, si definiscono colorati, schizzati salernitani portatori  sani del morbo r’n’r. E non possiamo che esser d’accordo. I vincitori The Bubbles si esibiranno al Miscela Rock Festival 2015 in quel di Strambino, Torino province: Erik Calvo di MRF ha guardato con me e Vito Vita, musicologo e bassista dei Powerillusi, tutti i partecipanti al Contest con occhio attento dell’intenditore.

The Bubbles, vincitori del Contest Wanted Primomaggio, live at Hiroshima Mon Amour, Torino

The Bubbles, vincitori del Contest Wanted Primomaggio, live at Hiroshima Mon Amour, Torino

Riportiamo qui una loro esilarante recente fatica, Rock’n’roll Ruby.

La giuria quest’anno, ha anche fatto una Segnalazione speciale per il valente trio MP3, soprattutto in vista del loro prossimo tour in UK che li vedrà suonare in molti locali inglesi e gallesi a partire dal 18 maggio.

mp3

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MP3, cioè Marcos Power Trio. Cioè la chitarra solista rock e blues più supersonica disponibile da queste bande, Marco “Marcos” Roagna, che ricordo sin dai tempi della Luigi Venegoni band; mai avuto la ventura di vederlo senza cappello Stetson, mai riuscito a sentirlo ciccare una nota anche quando ne produce circa un milione al secondo. Ed il basso di Fabrizio Coenda, sul cui cappello invece sorvolo per amicizia, ponendo invece il faro sulle dita veloci che sembrano appunto collegate a quelle di Marcos, sulla presenza sul palco forte e non di sguincio come molti bassisti, che poi nessuno mai ha sentito alcuna mancanza della rhithm  guitar, lì. Ma gli MP3 sono Power per la presenza di Gianni “Joe Roma” Romagnolo, che li rende – apparentemente in modo naturale – appunto una Power Station; Quell’uomo produce mille battute per ogni parola che dice, serio cone solo certi sanno essere quando la qualità non ha bisogno di integrazioni di gigioneria. Il TwelveBar di Londra, a metà maggio, non è un debutto in una capanna, ma in un posto importante: keep calm, and bottoms up, guys!

MP3, Marcos Power Trio, just on leave for the UK tour.

MP3, Marcos Power Trio, just on leave for the UK tour.

Comunque, sentite un po’ qua che roba: SHOWCASE davvero. Non stupisce che in UK abbiano “acquistato il prodotto”.

Alterniamo giovani e supergiovani con le mie due menzioni personali, diciamo così. Perché certo mi son piaciuti tutti, pero no se puede hacer l’amor con todo el mundo: ci ho anche io i miei gusti, eh.

Malenky Slovos sono una band di La Spezia, sono giovani appunto, ma erano per me i più originali fra quelli visti. Anche se cantano in inglese (sorpresa!: in BUON inglese…). Ho tenuto gli occhi puntati, da vecchio rocker, per venti minuti esatti, per vedere se Brian Ferry e Phil Manzanera erano stati evocati, nel mio novero dei rimpianti, invano: no invece. Poi, c’è un sentor di talento dei Depeche Mode. L’ho sparata grossa? OK. Teneteli d’occhio, e mi saprete dire.

Malenky Slovos, live at Hiroshima Mon Amour

Malenky Slovos, live at Hiroshima Mon Amour

Personal Jesus, ragazzi. Chi è abituato a certe bellissime escursioni musicali, guardi e apprezzi.

E concludo con i supergiovani che mi hanno fatto venire i brividi in ogni vertebra della schiena, ascoltandoli: Mirafiori Kidz, da Torinograd, Agnellistan, Italia.

I Kidz hanno chilometri on the road, e album e note che han fatto la storia della scena musicale torinese – e non solo – a partire dagli anni 90. Inoltre, come il sottoscritto, aspettano da un momento all’altro di fare la Rivoluzione.

Mi pare siano leggermente di sinistra, come. E mi pare di essermi commosso quando hanno fatto i loro pezzi, ed in particolare “Dante di Nanni”, un’altra presenza forte nella mia vita, dato che quando devo riflettere sul Che Fare, scendo e cammino fin sotto quel balcone, in Via San Bernardino: chi conosce la storia, dei GAP e di Giovanni Pesce, sa di cosa parlo. Sentire i Mirafiori Kidz esprimere in musica le mie stesse sensazioni, la mia stessa rabbia, mi ha lasciato con poche parole, se non: grazie, compagni.

Grazie a tutti, pezzo finito.

Oh, no! Per dar la buonanotte al pubblico, c’erano i Powerillusi, versione duo con Vince Ricotta e Vito Vita. Ma di loro non parlo. Non dico che non ho potuto nemmeno cantare a squarciagola Il Bambino Povero e Ma io ti amavo, dato che era impegnato religiosamente ad ascoltare e a riprendere, come faccio da quando sono diventato, assai di recente, un loro fan maniacale. Molto di recente: dal 1991. Non dico che considero il Bambino Povero la miglior canzone di protesta italiana. Non dico che due pezzi mi han solo messo l’acquolina in bocca, e che li raccomando nel loro nuovo spettacolo live “Spaghetti Beatles“, out now.

Ecco le mie religiose riprese, messe online da Vince Ricotta:

E fra i gruppi, c’è fratellanza. Ecco due che han fatto fare un passo avanti, alla musica in Torino a partire dagli anni 90: Gianni Sappa dei Mirafiori Kidz e Vito Vita dei Powerillusi.

Mirafiori Kidz & Powerillusi bass guitars

Mirafiori Kidz & Powerillusi bass guitars

Ora – come abitudine fortunatamente ormai – aspettiamo il prossimo primomaggio. Pezzo finito, grazie!

Ah, no! Ma non ho parlato per nulla della parte Poesia del Wanted Primomaggio! Ecco, questi artisti bravi e coraggiosi, davanti ad un pubblico rockettaro. Ne cito uno per tutti, Sebastiano Adernò. Perché lui? Perché è bravo, perché è gentile, perché ci siamo conosciuti, perché è siciliano, e perché è nomuos. Direi che basta, no?

Sebastiano Adernò, reading poetico all'Hiroshima Mon Ampur, Torino.

Sebastiano Adernò, reading poetico all’Hiroshima Mon Ampur, Torino.

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NOTE (a cura di Giulio Tedeschi)

Contest Wanted Primo Maggio. Un lavoro capillare durato mesi  attraverso la macro regione formata da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia, Campania,  coinvolgendo quasi ottanta band, svariati rock club  e festival e alcune decine di addetti ai lavori che  hanno concesso la loro esperienza in modo totalmente  volontario.

Per la prima volta Wanted Primo Maggio ha richiamato,  oltre ai tanti giovani creativi della nuova onda, anche musicisti navigati e con molta esperienza alle spalle  che hanno gradito mettersi in gioco e confrontarsi con le nuove realtà musicali italiane.

Alla fine di una lunga serata piena di buona musica e  di bella gente, sono risultati vincitori i The Bubbies,  elettrici, colorati, schizzati salernitani portatori  sani del morbo r’n’r. Segnalazione speciale agli MP3  per il prossimo tour in UK. La giuria era composta da: Erik Calvo (Miscela Rock  Festival), Massimo Zucchetti (Il Manifesto), Vito Vita (musicologo).

Wanted Primo Maggio: logistica Toast Records Torino, direzione Giulio Tedeschi. Organizzata da Toast Records con la preziosa collaborazione di Hiroshima Mon Amour, AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta, AudioCoop Liguria, B.o.B, Cuncertass, Vallone, Mumble Rumble, Max Ponte Poetry. Con l’appoggio di To.Indies, Miscela Rock Festival, Festival delle Periferie, Festival Lanterne Rock Festival, Associazione Culturale Metrodora, Associazione Parole & Musica. In sintonia con il mensile Classic Rock Italia e con Primo Maggio in Piazza (Borgaro/To).

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