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Rovesci d'Arte

Giosetta Fioroni dona il corpo all’arte

Ha quasi ottantanni e ha scelto di compiere una piccola deviazione dal suo percorso creativo consueto. Lei è Giosetta Fioroni, protagonista di una delle migliori stagioni italiane – quella che ha attraversato gli anni ’60-’70 – e questa volta ha deciso di donare il suo corpo all’arte. Così si ripresenta sulla scena con un progetto ideato e realizzato insieme al fotografo Marco Delogu, dal titolo “L’altra ego”, esposto al Macro. Sono quindici scatti che ritraggono l’artista a grandezza naturale, ispirandosi a suggestioni letterarie. E Giosetta, si fa body mutante, en travesti, corpo in maschera. «Gli anni recenti sono stati quelli nei quali ho elaborato una forte istanza di intervenire sulla corporeità, sul mio aspetto per cambiarlo – spiega Fioroni -. Sul corpo, sul volto come opera da plasmare e trasformare attraverso radicali mutazioni». Sono passati dieci anni dalla serie Senex, sempre sperimentata con Delogu. Sono allora le immagini di Giosetta-Giovanna d’Arco, scattate nel 2001, ad aprire il percorso espositivo. Il colore è una traccia onirica e l’atmosfera surreale è resa più intensa ancora dalla luce del fotografo, mai realistica. Intanto, i visitatori sfilano davanti all’artista col volto azzurrino che rilegge gestualmente e indossando una nuova identità Marina Cvetaeva, ma anche al primo piano dipinto di bianco offerto per La lingua salvata di Canetti.