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FranciaEuropa

Giornata nera per l’occupazione

“Tenuto conto dei mercati europei”, Peugeot-Citroen ha confermato che, per fare 800 milioni di economie, dovrà “separarsi” da 6mila dipendenti, 5mila in Francia (Psa impiega 200mila persone nel mondo, 80mila in Francia). La mannaia cade soprattutto sulla Ricerca & Sviluppo, l’intenzione della casa automobilistica è di “esternalizzare”  i posti di lavoro. Il ministro dell’industria, Eric Besson, afferma che non ci sarà un “piano sociale” e che non dovrebbero esserci licenziamenti (perderanno il posto molto “collaboratori”). Ma, secondo la Cgt, il sito di Sochaux potrebbe perdere mille posti di lavoro e sono minacciati anche Aulnay e Sevelnord. Una grossa manifestazione ha avuto luogo nella giornata, sotto la sede Peugeot, vicino ai Champs Elysées. I lavoratori chiedono, almeno, di avere delle informazioni affidabili, visto che centinaia di famiglie resteranno senza stipendio.

Dopo gli annunci di Bnp e del Crédit Agricole, la Sociéte Générale accusa gli effetti della crisi e annuncia un taglio tra i 500 e i 650 posti di lavoro (su 12mila dipendenti), concentrati soprattutto nella banca di investimenti. Bnp ha precisato che i tagli saranno di 1396 posti di lavoro, di cui 373 in Francia. I sindacati affermano che i tagli nel settore bancario sono le “vittime espiatorie” degli errori della politica e della gestione economica. Nel frattempo, Sarkozy punta il dito contro la “frode” che distrugge la solidarietà nazionale. Le banche o le industrie che licenziano?  Niente affatto, i “colpevoli” sono i frodatori della previdenza sociale, che “approfittano” degli assegni sociali. Sarkozy annuncia controlli e severità. Tanto per cominciare, per i dipendenti del settore privato, i primi quattro giorni di congedo malattia non verranno più indennizzati dalla Sécurité sociale, mentre per i dipendenti pubblici  il primo giorno di malattia non sarà più pagato.