closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Antiviolenza

Giornaliste contro il “culo a pera” di Conti

Può un quiz televisivo che oltretutto va in onda sul “servizio pubblico” della Rai, chiedere quale delle donne elencate potrebbe avere un certo tipo di “culo”? è successo e non era un remake della celebre trasmissione “Colpo grosso” condotta dall’87 al ’92 da Umberto Smaila, ma il gioco a quiz “L’Eredità” condotta da Carlo Conti in cui un concorrente deve indovinare le domande di cultura generale che gli vengono poste se vuole vincere i soldi in palio. Ecco, ora veniamo al nocciolo: quale cultura generale? quella pecoreccia e guardona dell’Italia peggiore a cui interessa sapere cosa c’è sotto la gonna delle donne e che noi speravamo si potesse, a un certo punto, lasciare alle nostre spalle? Cosa si mescola nel cervello di un autore della rai, quindi si presume ben pagato per fare quello che fa, per partorire una domanda del genere come fosse una domanda che appartiene alla nostra cultura generale? Come  descritto nel sito delle Giornaliste unite, libere, autonome (Giulia) a immortalare il “fattaccio” è la foto che “spopola su Facebook, e che è stata scattata da una allibita aderente al movimento Se Non Ora Quando?, che ha avuto la prontezza di immortalare la domanda di Carlo Conti sul tipo di sedere di una serie di star”, ovvero: “Chi di loro può vantare un lato B a pera?”. La rete delle giornaliste è arrivata fino al Quirinale per chiedere un “racconto rispettoso delle donne sui media e in particolare in tv”, chiedendo a chiare lettere di finirla con il sostegno che i media fanno degli stereotipi femminili che sostengono e rimandano alla discriminazione che è, in realtà, alla base di tutta la violenza che in questi mesi si sta scaraventando sulle donne. Chi si prenderà la responsabilità di cominciare seriamente questo faticoso cammino?