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Nuvoletta rossa

Fumetto non fumetto fra passato, futuro e imperfetto

Fumetti non fumetti. Per usare il gergo del marchetting, le estensioni di brand, gli esperimenti crossmediali o quei libri che sfruttano linguaggi contigui a quelli del fumetto per portare avanti discorsi altri. Tre esempi, tutti diversi fra loro, tutti egualmente interessanti, ognuno a modo suo.
"Feudalesimo e libertà - Indietro tutta!", la copertina - © Magic Press

“Feudalesimo e libertà – Indietro tutta!”, la copertina – © Magic Press

È un’arietta in vago stile Brancaleone quella che si respira in Feudalesimo e libertà – Indietro tutta!, trasposizione cartacea di 96 pagine per 10 euro delle mattane in stile medioevale dell’omonimo fenomeno social. Come con Le più belle frasi di Osho, Magic Press infila un’altra perla di umorismo instant a una collana satirica non priva di quelli che Marinetti avrebbe definito Lampi di imbecillità. Al centro del nuovo volume, la boccaccesca piattaforma programmatica di un partito solo un po’ più estremo di quelli attuali, e tutto centrato sul ritorno ai bei vecchi tempi del medioevo. Fra abachi da polso a prova di sperpero energetico, aratri intelligenti pronti all’uso e coperti dalla garanzia “soddisfatti o fustigati” e cure farmaceutiche a base di reliquie, la lotta contro il logorio della vita moderna si combatte a suon di sorrisi sdentati e mazze ferrate. E a sbirciare la quarta di copertina sembra quasi di sentire il miglior Vittorio Gassmann, dalla “bona iscola per un’istruzione accessibile a pochi, alla reintroduzione dell’inquisizione per una giustizia più equa, alla costruzione del ponte Messina-Gerusalemme per una crociata più celere”. Realtà aumentata cartacea, insomma, per un progetto politico da fare invidia a ogni democrazia avanzata (nel senso degli avanzi, appunto).

"Aliens", cover art di Mark T. Nelson - Dark Horse Comics/Saldapress

“Aliens”, cover art di Mark T. Nelson – Dark Horse Comics/Saldapress

Meglio proiettarsi nel futuro. Dopo un tempo infinito, grazie a Saldapress, torna in edicola e libreria la serie Dark Horse Comics ispirata all’universo creato nel 1979 da Dan O’Bannon, Ronald Shusett e Ridley Scott. La cosa interessante è che la nuova collana “Aliens” proporrà al pubblico un mix di serie recenti come Aliens: Defiance e chicche di repertorio. Fra queste merita sicuramente un occhio di riguardo la miniserie prodotta nel 1988 dallo sceneggiatore Mark Verheiden e dall’artista Mark T. Nelson, ideale seguito del roboante sequel di James Cameron purtroppo mai preso a modello dalla Fox per il terzo film del franchise. Un fumetto action di classe cristallina, dedicato al ritorno sulla terra dei sopravvissuti alla missione di soccorso sul pianeta LV 426 e all’infestazione aliena di tutto il Globo. Oltre al piacere di ritrovare vivi e in salute personaggi come il roccioso tenente Hicks e Rebecca/Newt, figlia adottiva di Ellen Ripley, la nuova, lussuosa edizione del libro in vendita a € 24,90 con in più un ricco corredo di extra (prefazione, postfazione, copertine, matite inedite, etc.) riserva brividi e salutari rasoiate a ogni pagina, creando una intera religione intorno all’inquietante ciclo vitale degli Xenomorfi e anticipando tematiche accennate da Ridley Scott solo nel tutt’altro che imperdibile Prometheus. Poco male, non è la prima volta che un fumetto nato come spin-off di qualche saga cinematografica o videoludica fa il mazzo all’originale.

Il Manuale illustrato dell'idiota digitale, illustrazione di copertina di Ale Giorgini - © Panini Comics

Il Manuale illustrato dell’idiota digitale, illustrazione di copertina di Ale Giorgini – © Panini Comics

È un fumetto non fumetto anche il nuovo volume Panini scritto da Diego Cajelli e in anteprima al Salone del Libro di Torino fra il 18 e il 22 maggio, Il manuale illustrato dell’idiota digitale. Vero è che qui le vignette dei vari Angelini, Daw, Giorgini, Giacon eccetera hanno la funzione di alleggerire un po’ il peso di un malloppone di ben 250 pagine. Ma come (e meglio) che in altri casi editoriali recenti, qui Cajelli accantona a bella posta i panni abituali di sceneggiatore per vestire quelli più impegnativi ma indubbiamente più up-to-date di ironico fustigatore del (mal)costume digitale. Spazio dunque ad antivaccinisti, cospirazionisti, sovranisti individuali e tanti altri bislacchi ma dannosi tipi umani nati e cresciuti nell’era dei social network, puntualmente smontati da Cajelli con le armi dell’ironia e dell’intelligenza, e attraverso una autentica messe di strumenti analitici, riassunti nelle corpose appendici del volume. Ma al di là di tutto, la morale è che sì, come detto dallo storyteller inglese Alan Moore, il mondo non è controllato da una coospirazione delle banche ebraiche, o degli alieni grigi, o da rettiliani provenienti da un’altra dimensione, ma è nel caos di suo. Dato questo ineluttabile principio di realtà, meglio cogliere la portata del disastro con un sorriso a fior di labbra: in certi casi, l’ironia fa un sacco di differenza.