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Rovesci d'Arte

Francobolli ad arte. Con Alighiero Boetti

Sul sito dell’Ansa è comparsa una notizia curiosa: il piccolo stato del Liechtenstein (si trova fra Svizzera e Austria) che fa parlare di sé spesso soltanto in merito all’alta finanza e ai circuiti bancari, questa volta si è dato all’arte. E, ironia della sorte, all’Arte Povera. Per il suo paese ha coniato infatti tre francobolli che rendono omaggio a autori quali Alighiero Boetti (in particolare, ai suoi arazzi che disegnava e poi faceva filare in Afghanistan), Marisa Merz e il greco Jannis Kounellis (che però vive e lavora in Italia fin dagli anni Sessanta).  Per i tre francobolli, emessi in questi giorni, sono state scelte altrettante opere conservate nel locale museo d’arte, in previsione di un ciclo di grandi mostre che si apriranno il prossimo anno – tutte in sedi italiane – dedicate all’Arte Povera (così fu battezzata dal critico Germano Celant, in riferimento ai materiali “deperibili” e inusuali utilizzati da artisti come Boetti, Zorio, Pistoletto, Pascali etc). Il gradimento per le opere degli esponenti di spicco di questo movimento non è mai andato scemando nel corso degli anni e per fare un esempio, un grande arazzo di Boetti è stato battuto all’asta a più di un milione di euro.

  • mirko

    su Boetti nulla da dire,un grande artista….il pensiero e l’opera non si toccano!
    mi scandalizzano un po i prezzi cosi alti ma questo è un problema
    generale di molti artisti che improvvisamente vanno alle stelle…
    io ne faccio un problema morale…penso alle categorie di operai che lavorano tutto il giorno per percepire una miseria e poi vedi dei quadri o sculture comprate a prezzi altissimi….