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Nuvoletta rossa

Foscolo, Dante e… il Libro dei libri: piccola biblioteca del fumetto eretico

Lo sottolineava qualche settimana sulle pagine del settimanale Pagina99 il critico e storico dell’immagine Ferruccio Giromini: la satira di costume di questo scorcio di millennio sfoggia un linguaggio espressivo molto terra terra. Scomparsi virtuosi del calembour grafico/testuale come Andrea Pazienza, ridotti a pura testimonianza i fogli satirici politicizzati di un tempo e svaporati fra stampa mainstream e Tv i migliori talenti della scena indipendente Anni 80 e 90, oggi la grammatica dello sberleffo rifugge i riferimenti “alti” come la peste, a tutto vantaggio della sintesi e dell’immediatezza tipiche del microblogging. Ma se l’instant humor va per la maggiore, c’è spazio anche per le parodie: opere un po’ più colte, articolate, distanti dalla luce dei riflettori, ma altrettanto degne di un posto d’onore nella biblioteca ideale del politicamente scorretto.

Ugo Foscolo - Indagatore dell'incubo: l'edizione variant © SaldaPress 2015

Ugo Foscolo – Indagatore dell’incubo: l’edizione variant © SaldaPress 2015

Prendiamo Davide La Rosa. L’autore delle strip di Mulholland Dave torna sugli scaffali con un volume che è tutto un programma a cominciare dal titolo. Ugo Foscolo, indagatore dell’incubo, racconta in 153 pagine tirate giù con la vanga e ricche di humor surreale le avventure di un Foscolo molto lontano dal santino delle antologie letterarie. Un pupazzetto capace di alternare con nonchalance cupe riflessioni sull’esistenza e duelli con orde di zombi, minotauri fatti di insaccati o banshee padane con il pallino delle ruspe. Inutile cercare un intreccio nel flusso di coscienza di un volume che procede per virtuosismi sgangherati degni di una playlist di Frank Zappa: ma nel disordine, emergono fulminanti strafalcioni di umorismo pop (“Il sonno è una piccola morte… l’«action figure» della morte”) e venature horror insospettabilmente disturbanti. E tanto per sottolineare la parentela con più noti investigatori dell’incubo, il volume in vendita in libreria a € 10,90 è disponibile in due versioni: quella con la classica copertina lavorata all’uncinetto, e una “variant” disegnata (anche) in stile realistico da Carmine Di Giandomenico e ricalcata para para su quella del seminale primo numero del bonelliano Dylan Dog.

Dante - La Divina Commedia a fumetti © Shockdom 2016

Dante – La Divina Commedia a fumetti © Shockdom 2016

Altri poeti, altre parodie. Quella del talento comico Marcello Toninelli (ultimo parto: la striscia escatologica Agents of S.H.I.T.) aggiorna alla contemporaneità  le suggestioni de L’Inferno di Topolino firmato da Guido Martina e Angelo Bioletto sul finire degli Anni 40. Dante,  Volume celebrativo pubblicato in occasione del 750° anniversario della nascita del Sommo poeta, raccoglie in un corposo volume da 256 pagine a colori per € 25 tutte le strip dedicate al personaggio (ri)creato dall’autore senese nel lontano 1969. Un esercizio di stile nel solco delle più classiche strip mainstream. D’altronde, impossibile dimenticare il target originario del fumetto, colonna del settimanale cattolico Il Giornalino. Ma a compensare la bassa acidità dell’umorismo provvedono la monumentalità della raccolta, completa di Inferno, Purgatorio e Paradiso, e soprattutto un affollato parterre di ospiti speciali pescati dal Poema originale, ma anche da altri universi: l’Ezechiele Disney, ça va sans dire nei panni del Lupo di Gubbio; eroi di cartone come l’Orso Yoghi di Hanna & Barbera e Sailor Moon; il Bibendum della Michelin; Robocop… a corredo del librone, anche la biografia di Dante. Ovviamente, sempre in forma di strip.

In God We Trust ©  Edizioni Comicon 2015

In God We Trust © Edizioni Comicon 2015

Sempre in tema di elevazione spirituale vale senz’altro la pena di dare una chance all’opera seconda del francese Vincent Paronnaud in arte Winshluss, già complice di Marjane Satrapi per la trasposizione in lungometraggio animato del celebre romanzo grafico Persepolis e grand prix 2009 al Festival del fumetto di Angoulême.per la sua personalissima e dissacrante rilettura del Pinocchio di Collodi. Stavolta, la decostruzione/ricostruzione parodistica del mito tocca Antico e Nuovo Testamento. In God We Trust, prezioso cartonato da 120 pagine a colori, segue perfettamente la linea editoriale della napoletana Comicon Edizioni, casa editrice che ha già in catalogo chicche della controcultura come Fritz il Gatto, i Freak Brothers e il RanXerox dei nostri Tamburini & Liberatore: quindi, ironie color pece su tutti i pilastri del Cristianesimo, dalla Creazione, alla Cacciata dal Paradiso, fino alla Crocifissione e al Giudizio universale. Non siamo ai livelli di ferocia iconoclasta di tanta satira francese; anzi, in molti casi lo spirito di Parionnaud tira più dalle parti di Goscinny e Uderzo o del nostrano Don Zauker di Pagani e Caluri che da quelle di Charlie Hebdo: ma il talento narrativo di Winschluss e la sua maestria grafica valgono più che abbondantemente i € 22 del biglietto, e il piacere sacro della lettura.