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FranciaEuropa

Forti licenziamenti in vista

Il ministro del Riassetto economico, Arnaud Montebourg, si è detto “sorpreso dal volume” dei piani di licenziamento che stanno per colpire i lavoratori francesi. C’è il sospetto che il precedente governo, per non nuocere alla candidatura di Sarkozy, abbia tenuto nascosto questo dramma imminente. La Cgt presenta martedi’ al governo una lista di 46 imprese a rischio. Per il sindacato 44mila posti di lavori sono minacciati. Ma c’è chi parla di 93mila lavoratori che potrebbero perdere il posto entro la fine dell’anno. Tutti i settori produttivi sono coinvolti: Peugeot, Renault, Air France, Petroplus, Carrefour, Société Générale, Fnac, Conforama, Technicolor, Arcelor, E.On France  ecc. Anche la piccola e media industria è in difficoltà, una su quattro con meno di 19 dipendenti dichiara di essere in una situazione  “preoccupante” e i fallimenti sono aumentati del 3% rispetto all’anno scorso. Tre regioni sono le più colpite: Ile de France, Rhône-Alpes e Nord-Pas de Calais. Montebourg è riuscito per ora a convincere la direzione di Unilever a ridiscutere il progetto di chiusura di Fralib, che produce té Lipton e tisane. Il ministero ha costituito una war room, una cellula di ristrutturazione per studiare tutti i casi a rischio. Ma non promette miracoli: “non abbiamo i mezzi” per tenere in vita dei siti “non vitali”, afferma, “non sarebbe un riassetto, ma un modo per non guardare in faccia la realtà”. Il governo pero’ pensa di rendere più difficili i licenziamenti “di Borsa”, oltre a favorire la costituzione di cooperative di lavoratori per rilanciare l’attività di alcuni siti minacciati. La Cgt chiede che il finanziamento per la cassa integrazione venga moltiplicato per cinque.

  • Spartacus

    E pensare che la destra francese (UMP) ha terrorizzato gli elettori, nel corso della campagna per le presidenziali, affermando che il programma di Hollande sarebbe stato catastrofico per l’economia francese : un rappresentante del partito del presidente Sarkozy, era arrivato ad affermare che la Francia sarebbe stata ridotta come un paese roeduce da un conflitto mondiale.
    A quanto pare, se ne intendono all’UMP sul come ridurre un paese in rovina: il quadro della situazione che sta emergendo è quanto mai inquietante.
    E i “sarkozysti” continuano a dare lezioni di economia e di moralità ?