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losangelista

Ford fa la festa a Detroit

Dal doc "Detropia"

Dal doc “Detropia”

Ricorre domani  il 150esimo della nascita di Henry Ford. Un anniversario celebrato  questa settimana con una serie di eventi organizzati The Henry Ford!, il museo fondazione di Dearborn dedicato all’inventore della catena di montaggio. Sabato c’e’ stato il ricevimento a villa Ford, domenica la parata di macchine Ford d’epoca e a seguire convegni, conferenze e simposi. Una celebrazione del padre del capitalismo industriale americano rovinata solo dalla rovina, appunt,  in cui versa la citta’ che in qualche modo lui ha creato. Anche se la Ford e’ stata l’unico costruttore a non aver bisogno quattro anni fa del “salvataggio” federale, a differenza di Chrysler e General Motors, e malgrado sia uscita dalla crisi con una crescita invidiabile delle vendite, il collasso di Detroit misura in qualche modo  il fallimento strutturale piu’ profondo del modello industriale-sociale immaginato e predicato da Henry Ford (quando non era impegnato nella diffusione del suo altro vangelo:  l’antisemitismo). Non e’ la prima volta che l’ex cuore pulsante dell’industria meccanica americana patisce gli effetti di una crisi devastante. Il numero di auto prodotte nelle fabbriche di Detroit che nel 1929 si attestava sui 5,3 milioni di unita’ nel 1931 scese a poco piu’ di 1,3 milioni a causa della grande depressione con prevedibili devastanti effetti sui lavoratori. Ora del 1932 il numero di disoccupati in Michigan superava i 400000;  quell’inverno il comitato degli operai, e il sindacato comunista Trade Unity  indisse una manifestazione che avrebbe dovuto presentare le istanze dei disoccupati ai cancelli della fabbrica di Ford River Rouge. Ma a meta’ percorso il corteo venne attaccato dalla polizia e reparti del temuto servizio d’ordine privato di Ford. Dopo i manganelli, lacrimogeni  e pompe antisommossa gli agenti misero mano alle pistole. Quattro giovani  operai vennero uccisi, l’ultimo vittima dei colpi del capo degli sgherri di Ford,  Harry Bennett che sopraggiunto sparo’ dalla sua auto sulla folla che fuggiva. Una delle pagine piu’ vergognose della lotta sindacale americana  tutora ricordato come il Ford Massacre. Oggi l’indsutria dell’auto sopravvive grazie alla delocalizzazione, i tagli agli stipendi e e ai fondi pensione – la nuova crescita e’ cioe’ predicata sulla diametrica decrescita della quantita’ e della qualita’ del lavoro. Per i lavoratori “downsized” non e’ aihme’ contemplato un pacchetto di sussidi federali. Ma le celebrazioni di questa settimana sono gratuit e aperti al pubblico

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