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losangelista

Food Desert

E’ la designazione data a zone “nutrizionisticamente svantaggiate” – capolavoro di eufemistica che descrive i “ghetti alimentari”  che sono appunto i quartieri poveri  di molte citta’ americane; a Los Angeles sono le zone urbane  prevalentemente ispaniche e afroamericane di South LA, un vasta distesa a di oltre 50km quadrati di generale degrado in cui e’ possibile percorrere chilometri senza imbattersi in un supermercato o una verdura fresca. Abbondano invece i fast food che con gli hamburger di serie, il pollo fritto, taco industriali ed ettolitri di gassose zuccherate diffondono le nuove endemiche patologie della poverta’: obesita’ e diabete. Piu’ che un disservizio sociale si puo’ parlare di una vera e propria oppressione alimentare (non per niente la principale iniziativa politica della Pantere Nere erano le mense di quartiere),  una soggiogazione nutritiva ampiamente documentata e cui a piu’ riprese si e’ tentato di porre rimedio. Dopo le rivolte di South Central del ’92 ad esempio si tento’ di arginare il numero di liquor store, le rivendite di alcolici che spesso costituiscono  l’unica fonte  locale di generi alimentari (snack confezionati di bassa qualita’) e incentivare l’apertura di negozi alimentari per i malcapitati abitanti costretti a veri viaggi verso quartieri limitrofi per acquistare vero cibo. Misure che vengono regolarmente contrastate dai colossi della  fast food che le denunciano come paternalistiche ingenrenze nelle dinamiche di mercato e attentati dirigisti alla liberta’ di scelta – come sa ogni adolescente libero di selezionare tutti i santi giorni la marca preferita di croccanti di mais OGM artificialmente colorati e insaporiti. Cosi’ e’ stato anche per l’ultima ordinanza  municipale – che pero’ e’ passata –  vietando  da ora l’apertura di  nuovi fast food a meno di 800 metri da altri simili spacci di grassi insaturi e fruttosio modificato.  Un provvedimento minimo, comparabile direi alle leggi che vietarono lo spaccio di whisky agli indiani nelle riserve – che aveva il medesimo effetto di annientamento fisico e culturale.