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losangelista

Farmacopea Mortale

Hai presente quando ti vuoi fare il caffellatte, prendi in frigo l’ultimo goccio rimasto e scopri solo dopo che l’hai versato e ti sei rovinato il caffe’ che la data di scadenza sulla confezione e’ passata da una settimana? E’ un po’ quello che e’ successo alla California con l’ultima dose di tiopental sodico. Meglio conosciuto col nome commerciale di pentothal  per la sua reputazione di siero della verita’; si tratta in realta’  di un tiobarbiturico anenstetico usato a volte per l’induzione del coma artificale a scopi medici. Soprattutto  e’ ingrediente essenziale del cocktail farmaceutico usato in America per giustiziare i condannati a morte mediante il seguente sistema: prima viene somministrato via endovenosa il tiopethal per far perdere conoscenza, una seconda flebo di pancuronio paralizza i muscoli, compresi quelli del diaframma e una dose di cloruro di potassio induce l’arresto cardiaco. Tutto scientifico, pulito, razionale, verificato dai testimoni al di la del vetro che possono mediante gli appositi microfni e altoparlanti anche raccogliere eventuali ultime parole profferite dal morituro. Senonche’ recentemente  il protocollo non fa che procurare noie. Prima c’e’ stato il ricorso per “inusitata crudelta’” portato da  Michael Morales  che doveva essere giustiziato nel 2006, in base a indizi che facevano supporre che l’anestetico non sempre funzionasse perfettamente,  lasciando il condannato in balia di terribili sofferenze nella fase di paralisi. Per rimediare a questa svista la corte suprema ha decretato che fosse richiesta la presenza di un medico per verificare  la modalita’ di somministrazione dei veleni. Ma l’associzione dei medici californiani, per evidente pignoleria ippocratica, ha negato la disponibilita’ di qualunque dottore a facilitare i decessi , decretando una moratoria di fatto sulle esecuzioni (rimane apparentemnte a disposizione la vecchia camera gas ma per qualche ragione nessun detenuto, pur avendo il diritto di scelta, ha selezionato questa opzione).  Lo stato ha cosi’ optato per una ristrutturazione integrale dei locali preposti all’operazione completa di arredi molto piu’ spaziosi e confortevoli. Tutto pronto: la prima esecuzione in cinque anni, quella di Albert Greenwood Brown e’ stata cosi’ programmata per il 29 settembre scorso. Brown e’ stato sottoposto visita medica (per determinarne  evidentemnte l’idoneita’ alla morte) ma anche stavolta un suo ultimo ricorso ha rimandato la data. E quando infine c’e stato il definitivo nullaosta, immaginate la delusione del magazziniere di San Quentin quando ha trovato che l’ultima confezione  rimasta di tiopenthal era scaduta, tu guarda la sfortuna, proprio il primo ottobre. Basta: ricominciare da capo ma a questo punto si e’ appreso della generale penuria del farmaco a livello nazionale che affligge i bracci della morte di mezza America. Non si trova una dose manco a pagarla oro ne pare sia facile da ordinare: l’unico  produttore nazionale di tiopenthal, la Hospira, non ne avra’ di pronto prima di fine gennaio, e non e’ manco sicuro. Per la questione dei coma artificiali pare infatti che sia ormai superato da droghe piu’ sicure e il mercato si e’ ristretto all’unico uso dei boia. Ora sembra che a qualcuno alla Hospira questo abbia provocato qualche scrupolo. Insomma e’ possibile che decidano di non farne proprio piu’,  se deve essere solo per ammazzare la gente. Tu guarda che guaio, e adesso? Qualcuno deve avere pensato: ma la globalizzazione c’e’ o no?! Ed ecco che ben presto sono arivate 3000 dosi di tio nuove fiammanti. Tuttto sembrava finalmente a posto quando qualche pedante della ACLU (American Civili Liberties Union) ha voluto verificare ed e’ saltato fuori che il nuovo barbiturico, usato anche nell’eutanasia di animali, era pervenuto  dalla Archimedes Pharma, una societa’  inglese. Enno’!  Uccidere  Americani con droghe import  proprio no, vai a sapere poi che porcherie ci vanno a mettere dentro! Dopotutto lo dicono anche ai pensionati quando vanno a comprarsi gli antibiotici in Canada che qui costano troppo. A che servono le leggi se non a tutelare i cittadini? E apparentemente una normativa della FDA (Food and Drug Administration) prevede  appunto che ogni veleno mortale proveniente dall’estero debba essere approvato prima di essere somministrato in vene americane. Ergo: tutto di nuovo fermo e sono secco anche Arizona, Oklahoma e Tennessee.

  • miky

    Ciao Luca.
    Da buon Padovani ci ho messo qualche mese a ricordarmi di leggere i tuoi articoli sul sito de “il manifesto”.
    Comunque erano più efficenti i Francesi nel 1800 con la ghigliottina.
    Ma visto che siamo nel 2010, ormai 2011, un pensiero a toglierla la pena di morte??
    Saluti dal cugino più piccolo.