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Bar Condicio

Farage-Grillo: tra ‘webcrazia’ e farsa della democrazia diretta

La democrazia diretta è un concetto nobile e complesso della scienza politica che non merita di essere offeso dalla farsa delle consultazioni online del sito di Beppe Grillo. Il falso sondaggio sulla scelta del gruppo europeo cui aderire, che ha portato alla scelta dell’ultradestra di Farage, infatti, è la prova di quanto sia pericoloso confondere la democrazia diretta con la web-crazia di Casaleggio e del megafono del movimento Beppe Grillo. In linea di principio i processi decisionali della democrazia diretta avvengono con scelte dal basso e per via orizzontale. La consultazione su Farage, invece, è stata una scelta calata dall’alto, condivisa da una parte maggioritaria di coloro che hanno votato solo per mancanza di vere alternative. Vengono in mente quei sondaggi-scherzo in cui il risultato è valido solo se si barra uno ed un solo simbolo. Pian piano la comunicazione interna ed esterna del M5s mostra tutti i propri limiti con l’esplosione di contraddizioni che renderanno un giorno evidente anche ai grillini più ortodossi la differenza tra democrazia diretta e controllo etero-diretto da parte di una società specializzata nella comunicazione web. E infatti pare che gli hacker non l’abbiano presa bene.