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losangelista

Exit Through the Oscar

l'oscar autoconferito da Banksy a Los Angeles

L’edificio interamente dipinto di nero e’ affacciato su una tratto anonimo di La Brea avenue e gli automobilisti che ci passano davanti sono abituati a vedervi ogni tanto apparire writing, graffiti, stencil e varia grafica per la firma di Thierry Guetta aka Mr. Brainwash. E’ lo street artist reso celebre come il soggetto (e l’invenzione) di Exit Through the Gift Shop il meta-documentario di Banksy candidato all’oscar che puo’ lecitamente e cosiderarsi uno degli oggetti cinematici piu’ interessanti – e divertenti – dell’anno. Gia’ un anno fa in occasione del lancio dello pseudo-documentario a Sundance alcune opere murali dell’anonimo artista erano apparse come d’incanto su edifici di Park City creando subbuglio nel festival improvvisamente “visitato” dall’ignoto writer. Ora nella settimana pre-oscar Banksy ha colpito a ripetizione nella citta’ del cinema il cui massimo onore potrebbe convertirsi nell’apoteosi della sua opera da sempre cosi’ incentrata su fama, visibilita e celebrita’. La sua possibile presenza/assenza alla cerimonia di domenica e’ diventato un tormentone di questi oscar. Intanto Banksy ha lanciato una specie di campagna-ombra, cominciata proprio dalla facciata dello studio di Mr. Brainwash con il grande oscar vestito della felpa che  Banksy indossa nel film, guardato a vista dai trooper di guerre stellari. Poi e’ spuntato lo stencil del bambino guerrigliero con kalashnikov e fiori, su un muro del quartiere universitario che da una settimana e’ oggetto di una ininterrotta processione di fan per l’obbligatoria foto ricordo. Su un edificio fatiscente che era bruciato su Sunset boulevard Banksy ha lasciato l’impressione di un Charlie Brown piromane con sigeretta in bocca nell’atto di versare benzina sul muro, un tableau durato nemmeno 24 ore prima che qualcuno con lo spiccato senso degli affari (forse il proprietario dell’immobile) lo asportasse con tutto l’intonaco. L’intervento piu’ bello di questa prima campagna clandestina a memoria di oscar e’ stato quello su un cartellone pubblicitario, anche questo sul viale del tramonto: a fiancheggiare una discinta modella di una pubblicita’ per Las Vegas sono d’improvviso apparsi in classica tecnica spray un Topolino-Papi,  ubriaco con un martini in mano e i pantaloni slacciati che allunga laidamente una zampa sula girl e una Minnie strafatta con la cannuccia del coca ancora in mano. Splendido trittico di dissoluzione vip, strategicamente piazzato, subito tirato giu’ a conferma della sua essenziale verita’. Tutte le opere comunque sono documentate sul sito tumblr dell’artista.

Livin' the dream