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Europee: la Francia brinda con il rosé

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Michel Barnier, l’ancora ministro dell’agricoltura che era testa di lista Ump nella regione Ile de France per le europee, ieri ha espresso grande soddisfazione per l’annuncio della Commissione di Bruxelles che rinuncia a far adottare l’autorizzazione di far fabbricare del vino rosé tagliando vino rosso con vino bianco. Un’eresia per i doc del rosé, anche italiani. La Commisisone, che era sotto tiro, ha informato che “non ci saranno cambiamenti nelle regole di produzione del vino rosé”. Michel Barnier la considera una vittoria personale, degna di  rivelare  l’impegno del partito di Sarkozy a Bruxelles, in difesa dei valori dei terroirs: “la Francia da vari mesi aveva aperto un dialogo” con la commissaria all’agricoltura Mariann Fischer Boel, ha ricordato.  Grande soddisfazione dei produttori, secondo i quali il rosé fatto con il taglio avrebbe comportato “destrutturazione economica e sociale”,  in particolare in alcune regioni, Provenza in testa. Il rosé rappresenta in Francia l’11-12% della produzione vinicola ed è, secondo i produttori,  “il solo colore con consumi in crescita”. Per il ministro dell’agricoltura italiano, Luca Zaia “la tradizione ha vinto”.