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FranciaEuropa

Esiliati curdi sbarcati in Corsica: la magistratura libera tutti

I 123 esiliati di origine curda che venerdi’ erano stati trovati su una spiaggia del sud della Corsica, vicino a Bonifacio, sono ormai quais tutti liberi. I tribunali di Marsiglia, Nimes, Rennes e Lione hanno deciso che il fermo, nei cpt, era illegale. In giornata è attesa la sentenza per gli ultimi nove migranti, il cui caso è giudicato a Tolosa. Le associazioni di difesa dei diritti umani hanno espresso soddisfazione e sottolineano che le sentenze dei tribunali hanno “sconfessato” il governo e la sua “improvvisazione”. Per la legge francese, difatti, gli esiliati, che hanno dichiarato di essere venuti in Francia dalla Siria per cercare asilo politico, non avrebbero dovuto essere fermati e rinchiusi nei cpt. Avrebbero dovuto invece venire accolti per avere la possibilità di presentare – entro 21 giorni – la domanda d’asilo. Invece, il prefetto di Corsica, Stéphane Bouillon, su decisione del ministero dell’immigrazione e dell’identità nazionale, sabato aveva trasferito i 123 migranti verso il continente, disperdendoli in diversi cpt. Il ministro Eric Besson sperava cosi’ di poter espellere al più presto il gruppo di 123 persone, formato anche da donne (di cui cinque sono incinte) e da bambini. Ma i giudici hanno applicato la legge, come aveva del resto chiesto anche l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. Adesso, per gli esiliati inizia un iter dall’esito incerto: la loro situazione verrà esaminata caso per caso per stabilire se hanno diritto all’asilo. La polizia francese ha già espresso molti dubbi sul racconto del viaggio che i migranti avrebero fatto per arrivare in Cosica dalla Siria, in camion fino in Tunisia e poi via mare. Nessuna nave è stata reperita nei dintorni. L’ultima ipotesi è che i migranti siano passati per la Sardegna e li’, su un camion, siano stati imbarcati in un ferry per la Corsica.