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Rovesci d'Arte

Eroine in mostra a Madrid

 

La solitudine, la magia delle streghe, lo sport delle atlete, la religione delle sante, il lavoro nei campi o in fabbrica delle contadine e operaie. Le Baccanti, Ifigenia, Giovanna d’Arco, ma anche le «martiri» odierne, quelle in guerra con la società e con il pensiero dominante, della bodyart. Al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, con la collaborazione della Fondazione Caja, l’8 marzo , data simbolica, si aprirà una mostra dedicata all’evoluzione del ruolo femminile nell’arte. «Eroine» è il titolo della collettiva che indagherà le visioni multiple del corpo e dell’universo concettuale della donna attraverso un percorso di 120 opere (visibile fino al 12 giugno prossimo). Si va dall’Ottocento a oggi – con alcuni esempi illustri prelevati dal Rinascimento e dal Seicento, Caravaggio, Rubens, Rembrandt – e nell’allestimento si possono incontrare dipinti di artisti (maschi) e lavori di artiste come l’impressionista Berthe Morisot. La contemporaneità viene affidata a figure forti, da Marina Abramovich a Kiki Smith e Lee Kassner fino a Nancy Spero, scomparsa di recente.