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losangelista

Epilogo: Sushi batte Kimchi

17japan_1901

Una finale coi controfiocchi davanti a 55000 tifosi con trombe e tamburi, degna dell’arcirivalita’ fra le due superpotenze del baseball asiatico quella vinta dai nipponici dopo che il drammatico pareggio coreano – ad un out dalla fine  – aveva obbligato al decimo inning suppelementare. Poi un’epica battuta di Suzuki Ichiro, stella dei Mariner di Seattle,  ha riconfermato il Giappone campione del mondo (5-3) e riportato il bilancio degli scontri diretti fra le due squadre dal 2000 ad oggi a 8-8. Per i Coreani che erano decisamente la squadra di casa per la schiacciante superiorita’ di tifosi riversatisi in Dodger stadium dalla vicina Koreatown (poi c’erano i 20000 che hanno seguito la partita sui maxischermi nello stadio di Seul) una sconfitta amara in una rivalita’ che va motlo oltre il diamante di gioco come confermavano i numerosi striscioni che sugli spalti  innegiavano alla sovranita’ coreana sulle disputate isole Dokdo, una manciata i scogli nel mar del Giappone  contese dai due paesi, divenute solo l’ultimo pomo di aspra discordia fra i cugini-nemici. La seconda edizone del “mondiale” di baseball e’ stata infine  una vittoria per “l’internazionalismo” e contro l’unilateralita’ dello sport piu’ americano.