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Islamismo

Libia, Eman el Obeidi è una vittima di crimini di guerra

Non abbandoniamo Eman el Obeidi, vittima di uno stupro, e chiediamo la sua liberazione, la sua protezione, e il riconoscimento di status di vittima.

Firmato: Women’s Iniziative for Citizenship and Universal Rights (Wicur))

Il governo libico sostiene che Eman el Obeidi, la donna che ha fatto irruzione in un hotel a Tripoli per tentare di denunciare ai giornalisti stranieri presenti la violenza subita da parte degli uomini di Gheddafi, è stata liberata. Ma i suoi genitori sostengono che è ancora prigioniera e che le hanno offerto soldi per cambiare la sua versione.

Non si sa dove Eman sia detenuta e la sua sorte è ancora più oscura dopo che, lo scorso lunedì, un portavoce del governo libico ha affermato che Eman e la sorella erano state liberate. Nessuno però ha potuto dimostrare che è tornata a casa. Questa donna che ha denunciato di aver subito un brutale stupro collettivo da parte di uomini di Muammar Ghaddafi è un nuovo e raccapricciante aspetto della guerra in corso in Libia. Purtroppo non è la prima volta che le donne diventano vittime di quella violenza che l’Onu ha definito crimine di guerra, ma non possiamo permettere che le donne siano trattate come un bottino di guerra.