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Antiviolenza

Egitto: va in onda il niqab

Per evitare polemiche e personalizzazioni, riporto la notizia così come è apparsa in agenzia, grazie.

Il Cairo, 22 mag. – (Aki) – E’ polemica in Egitto per il canale televisivo satellitare Marya condotto da sole donne in niqab, ovvero con il velo integrale. L’emittente, “esclusivamente femminile”, come ha precisato la sua general manager Sheikha Safaa, sta testando le sue trasmissioni e fa sapere che agli uomini non sarà permesso di interferire nelle sue politiche editoriali o nei contenuti dei programmi. Sheikha Safaa ha precisato anche che il proprietario del canale, l’ultraconservatore salafita Sheikh Abu Islam Ahmad Abd Allah, avrà un ruolo solo “consultivo” per la sua “esperienza nei media”. “Il lavoro nell’emittente sarà condotto dalle sorelle, soprattutto perché le donne sono più brave a parlare delle proprie necessità”, ha detto, aggiungendo che l’emittente ”punta a togliere le ingiustizie” sulle donne velate che soffrono della marginalizzazione. Il titolare dell’emittente ha detto di aver scelto il nome Marya per la sua televisione in riferimento a Mariyah al-Qibtiyyah, una donna che venne donata al Profeta Maometto e che gli diede un figlio, Ibrahim. In un’intervista con Masrawy, il veterano della serie televisiva egiziana, Tarek Habib, ha denunciato l’idea di una emittente di sole donne velate affermando che il niqab è stato più volte usato per commettere reati. “E’ essenziale – ha aggiunto – conoscere l’identità e il sesso di chi va in onda e parla a milioni di telespettatori”. Anche l’attrice egiziana Athar Al Hakim, citata dalla rivista femminile Majalatouki, ha contestato l’emittente. ”Ho il diritto di sapere chi mi sta parlando dallo schermo televisivo – ha detto – La questione del niqab è un fatto che riguarda la sicurezza nazionale ed è inaccettabile nella società egiziana nonostante le diversità religiose”.