closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Street Politics

Egitto: si dimette il ministro della Giustizia

2013-04-21T124514Z_1_CBRE93K0ZFI00_RTROPTP_2_EGYPT

Si è dimesso il ministro della Giustizia ahmed Mekky, ecco la lettera di dimissioni:

The President of The Arab Republic Of Egypt,

Warm greetings and respect,

Since you assigned me to take over the burden of the Ministry of Justice, the opposition has been urging me to resign in conformance with my previous positions.

And yesterday, under the slogan of “cleansing the judiciary” and the legislation for a new Judicial Authority Law, your supporters have united around the demand of my dismissal to achieve their noble goals. And thus, consensus has been achieved.

And therefore, the time has come to grant my wish that my shoulders are relieved of this burden, and I appeal to you that you respond accordingly as soon as you read this letter.

May God save you and save Egypt for your supporters and your opposition, and may God save you from both of them.

The Minister of Justice,

Councillor Ahmed Mekki

  • carlo

    A mio modo di vedere l’attacco al ministero della Giustizia da parte dei gruppi fondamentalisti, sia salfiti che FM , risponde ad una logica.

    Se all’articolo 2 della nuova Costituzione egiziana è scritto che la sovranità appartiene a Dio e non al popolo, allora anche la giustizia ha come suo obiettivo ultimo la creazione del regno di Dio (sulla terra).
    Va quindi eliminata ogni limitazione della Sua sovranità rispetto a tutti gli altri poteri mondani. Una forma di giustizia organizzata dallo Stato non è per loro tollerabile.

  • giuseppe.acconcia

    Questa notizia potrebbe darti ragione: “Un procuratore della regione di Minya nell’alto Egitto è stato sospeso e un’inchiesta è stata aperta dopo la sua decisione di condannare a ottanta frustate un musicista arrestato, secondo l’accusa, perché ubriaco”.

    Ma le cose sono più complicate di come appaiono

  • carlo

    cosa vuol dire : sono più complicate di come appaiono?
    Forse che salafiti e FM non concordano sul punto che ho descritto nel precedente post ? Non è già grave abbastanza ? Non definisce l’obiettivo ultimo di quei signori ( e dei FM in Italia ?) Hanno altri obiettivi ancora più importanti, dal loro punto di vista ?

  • Spartacus

    Già, come scrive Giuseppe, le cose sono ben più complicate di come appaiono, ragionando per teoremi e sillogismi.
    Intanto il paese è in un vicolo cieco (economico, politico e sociale).

  • Spartacus

    Scusami Carlo, con tutta l’antipatia che provo per i Fratelli Musulmani e i loro accoliti, quanto da te affermato nel post n.1 (e ribadito nel n.3) è semplicemente caricaturale.
    Guarda che la società egiziana è ben più strutturata e articolata di quello che credi. Non solo per le forti correnti laiche, ma anche all’interno stesso dei movimenti islamici.
    Al Azhar per esempio, non ha alcuna intenzione di fare da foglia di fico al potere attuale e non intende rinunciare all’autonomia dal potere politico, acquisita negli ultimi tempi.
    Larghe frange dei Fratelli Musulmani sono, in economia, dei liberisti e per niente al mondo vorrebbero che Allah andasse a ficcare il naso nei loro affari.
    Se quello che paventi è la creazione di un califfato, be’, viste le profonde divisioni del mondo musulmano, non credo affatto che possa avere effetti di una qualche portata. Del resto già il re del Marocco e il sultano del Brunei si pretendono “califfi”, con conseguenze affatto trascurabili.

    Per quanto mi riguarda, è chiaro che sono contro le politiche messe in atto dai FM e dai salafiti, ma ciò non deve portarci ad una lettura paranoica (cosa vorranno mai instaurare i FM in Italia?) che purtroppo ricorda tanto quella in chiave antisemita della prima parte del XX secolo.
    Nessuno abbassa la guardia, tanto meno un laico, ma da qui a fare delle amalgame in odor di Lega e legaioli vari, ce ne corre.

  • carlo

    Scusami Spartacus ma io ricordo quanti, qui sul Manifesto, si ubriacavano di gioia per le primavere arabe immaginando chissà quali sviluppi per quei Paesi.
    Non è andata così, anzi abbiamo visto compiersi tutto il contrario.
    Tu puoi anche pensare che quella società sia “ben strutturata” etc…, ma anche quella iraniana prima dell’avvento di Khomeini lo era.
    Anche lì la rivolta contro lo Scia fu portata avanti dalle forze laiche e di sinistra. I religiosi non intervennero. Sappiamo però tutti come andò a finire, dopo il colpo di Stato dell’ayatollah.
    Il partito comunista iraniano fu annichilito.
    Le donne che avevano manifestato nella piazze di Teheran tornarono indietro di decenni. La Ebadi,(poi premio Nobel) che di professione faceva il giudice venne licenziata, perchè non è lecito che una donna possa giudicare un uomo.
    Se questa analisi ti puzza di leghismo, non so che dirti. Credo di aver riportato dei fatti e non delle opinioni.
    Se l’articolo 2 della costituzione egiziana è per te caricaturale, non dirlo a me, ma ai molti islamici che vivono in Italia.
    Hanno diritto di saperlo.