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Street Politics

Egitto: è crisi di governo

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Si avvicina il rimpasto di governo in Egitto. Il presidente Morsi sarebbe impegnato in colloqui con l’ex premier Kamal al-Gonzouri per la formazione di un nuovo gabinetto. Gonzouri ha posto alcune condizioni: di essere il primo ministro, la durata di almeno un anno e l’autonomia dai Fratelli musulmani in materie economiche. La notizia del rimpasto è arrivata dopo le intenzioni manifestate da Morsi di rimpiazzare i ministri delle Comunicazioni, del petrolio, ambiente, finanza, cultura e risorse idriche.

Non solo, il primo ministro Hisham Qandil è stato condannato ad un anno di carcere e ad un’ammenda di circa 220 euro. Qandil è stato condannato per non aver applicato una sentenza del Tribunale amministrativo, che aveva ordinato la nazionalizzazione di un’azienda tessile.

Nella giornata di ieri, secondo fonti mediche, dopo essersi accertato delle «buone» condizioni di salute dell’ex rais egiziano Hosni Mubarak, il procuratore generale ha ordinato il suo ritorno in carcere. Mubarak e i suoi figli saranno nuovamente presenti al processo per l’udienza dell’11 maggio prossimo. Mubarak, insieme al suo ex ministro dell’interno Habib el-Adly, verrà giudicato per l’uccisione di manifestanti, i suoi figli per malversazione e corruzione.

Articolo apparso sul Manifesto del 17 aprile 2013.