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Street Politics

Egitto, approvata legge anti-ong

Zoom-ONG-Egitto

Il Parlamento egiziano ha approvato una controversa nuova legge sulle organizzazioni non governative. Secondo la nuova legge, le attività delle ong saranno strettamente limitate e controllate dalle autorità egiziane. Ali Abdel-Aal, presidente del Parlamento, ha auspicato che il Consiglio di Stato “riveda l’articolo 75 al fine di indicare in modo più chiaro le condizioni per la nomina del prossimo segretario dell’organizzazione per la regolamentazione delle ong (Nfnra)”. La legge impone restrizioni onerose all’attività delle organizzazioni non governative in Egitto, limitando lo sviluppo e il loro lavoro sociale, introducendo gravi sanzioni amministrative e fino a cinque anni di prigione per mancanza di collaborazione con le autorità locali. Molti attivisti hanno definito la legge come la “fine della società civile egiziana”. 

Le ong egiziane non possono ricevere finanziamenti dall’estero. Sono state oggetto di gravi perquisizioni, minacce e chiusure mirate in seguito al colpo di stato militare del 3 luglio 2013.

Come se non bastasse, l’avvocato e difensore dei diritti umani Gamal Eid ha denunciato che lo scorso giovedì le autorità egiziane hanno chiuso due biblioteche della rete Karama. Le autorità municipali hanno chiuso in particolare le sedi di Tora e Dar al-Salam senza giustificazioni. Eid, capo del Network arabo per i diritti umani (Anhri) aveva assicurato che le biblioteche non avessero nessuna connessione politica. Ad Eid è stato imposto il divieto di espatrio e sono stati congelati i suoi beni.