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Napoli centrale

Ecoterroristi distruggono gli alberi di Rural Hub

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Giovani ulivi, noccioli, oltre trecento alberi da frutto distrutti dalla cecità, dall’ignoranza e dalla delinquenza di bassa lega. Così a Calvanico, tra le colline del salernitano, è stata devastata un’area pari a tre campi di calcio.  Oggi il sopralluogo degli inquirenti, anche se il fatto è avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 dicembre scorso. Il movente è ancora poco chiaro. Fatto sta che l’attività svolta dall’Accademia Mediterranea di Societing diretta da Alex Giordano, dello Iulm di Milano, da Adam Ardvinsson, dell’Università Statale di Milano e dal collettivo Rural Hub, doveva dare fastidio a qualcuno. Troppe luci accese sulle montagnelle dove tutto è consentito, e dove l’affluenza dell’agricampeggio gestito dalla famiglia Merola che da circa dieci anni aveva rilevato l’area di un vecchio mulino, metteva in discussione piccole e grandi illegalità. Mentre le diverse attività organizzate negli ultimi tempi, nella comunità locale stavano facendo nascere una consapevolezza collettiva sull’importanza di rivalutare le attività agricole. “E’ stato sicuramente un atto intimidatorio dalle modalità mafiose – spiega Alex Giordano – crediamo si tratti di delinquenti locali che vogliono bloccare i nostri progetti. Sono criminali di basso rango, ma che hanno un potere enorme di devastazione del territorio, a causa del lassismo nei controlli e dell’abbandono dell’attività giudiziaria”. Proprio mentre parliamo al telefono Alex riferisce infatti di due incendi su queste stesse colline, aree ancora poco contaminate, ma nel mirino della pastorizia e degli alberi da taglio indiscriminato. “Noi li consideriamo dei veri ecoterroristi”, dicono dal collettivo. E come dargli torto visto che Rural Hub ha, nel 2013, vinto un bando nazionale per la ricerca e l’innovazione rurale del Mezzogiorno insieme all’associazione Libera siciliana. Proggetti di sviluppo sostenibile per comprendere le possibilità di ampliamento di un’agricoltura non intensiva, ma che abbia impatti positivi sui territori. Un’idea che aveva in sé anche la pretesa di innovazione sociale e di prospettiva a lungo termine per far si che molti  giovani non debbano lasciare i propri luoghi di provenienza, combattendo al contempo il fenomeno di spopolamento delle comunità rurali. Dal 2012 inoltre era attiva una “Summer school”, corsi che vedevano la partecipazione attiva di ragazzi e ragazze provenienti da diverse parti del mondo per apprendere l’antica tecnica della Carbonaia, “o Catuozzo”, da parte di anziani boscaioli. Un metodo per non devastare gli alberi ma consentire il ciclo vitale di un bosco. In un tale scenario è chiaro che la devastazione di questo ambiente ecosociale risulta essere ancora più angosciante e pericoloso, proprio per la volontà esplicita di bloccare iniziative bioetiche. Ma i giovani del collettivo non si arrendono e nei prossimi giorni provvederanno alla riplantumazione delle piante e al recupero dell’area insieme alle scuole e a tantissimi volontari. Ma il danno subito è enorme e ci vorranno anni per rivedere lo splendore di alberi adulti.

Calvanico - I Mulini025

Calvanico - I Mulini022

Vedi summer school catuozzo: http://www.societing.org/2013/07/o-catuozzo-la-carbonaia-4-10-agosto-2013-calvanico/ http://www.ruralhub.it/catuozzo/   Video https://www.youtube.com/watch?v=l8MuLGkg5Tw http://vimeo.com/102816930