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Rovesci d'Arte

Eco sul ring con Tremonti: W la cultura

Con la cultura si mangia, l’alternativa non è la dieta, ma l’anoressia. Parola dello scrittore Umberto Eco che ha scritto una lettera al ministro dell’economia Giulio Tremonti (la lettera è l’editoriale del nuovo numero della rivista Alfabeta2, in edicola da oggi). Si può imbandire una tavola – per continuare la metafora – con personaggi come Raffaello e Giuseppe Verdi?. «In termini economici – spiega Eco – il Louvre, il Metropolitan Museum of Art, la Harvard University sono imprese che fanno un sacco di soldi e credo che, bene amministrati come sono, facciano molti soldi anche i musei Vaticani». Secondo lo scrittore, «un sacco di soldi potrebbero fare anche gli Uffizi o Pompei», e bisogna chiedersi come mai «l’Italia, di cui si dice che abbia circa il 50% delle opere d’arte esistenti al mondo (per non dire del paesaggio, che non è male), abbia meno indotto turistico della Francia o della Spagna e, naturalmente, di New York». «C’è qualcosa che non funziona – continua poi – qualcuno che non sa come far soldi (e mangiare) con la cultura nazionale». Per dimostrare l’assunto, Eco prende spunto dall’esperienza americana. «Il prestigio di New York è dato dai suoi scrittori, dai suoi musei, dalla sua moda e pubblicità, dai suoi quotidiani e dalle sue riviste, dalla gente che va al Carnegie Hall o ai teatri off di Broadway, per cui farà sempre più opinione nel mondo il New York Times che l’ottimo e rispettabilissimo Los Angeles Times».