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Rovesci d'Arte

E sfiducia sia su Bondi

La sfiducia a Sandro Bondi verrà votata domani, alle 16  e circa un’ora dopo, se il ministro dovesse essere silurato, i beni culturali potrebbero trasformarsi nel pendio d’accelerazione della caduta del governo.  Sarebbe davvero una beffa per uno come Berlusconi “scivolare” agli inferi per colpa della cultura, lui che si circonda soltanto di “culi” femminili. Ma forse è tutto un sogno. Spazio al sogno, però. Qualcosa deve temere anche il premier se impazza in tv insultando tutti e lancia slogan televisivi del tipo: “Non fuggirò come Ben Ali”. Intanto Bondi non perde occasione per dimostrare il suo essere cavalier servente devotissimo, continuando a appellarsi a un presunto diritto di maestà lesa e vedendo complotti dappertutto, naturalmente in primis contro il suo capo assoluto. “Invece di piagnucolare su presunti complotti, Bondi risponda sulle cinque proposte che il terzo polo ha avanzato che sono anche una àncora di salvezza perché il ministro non vada alla deriva con Tremonti». Lo ha incalzato così il leader di Api Francesco Rutelli. Le proposte? La proroga triennale del tax credit per il cinema, il reintegro del Fus a 450 milioni di euro, la deroga per l’assunzione del personale idoneo; l’eliminazione dei limiti di spesa agli enti locali per mostre e sponsorizzazioni e il ripristino dei fondi per il ministero.  Ma a quanto sembra Bondi non ha nessuna voglia di salvarsi. In effetti, da tempo, lui è convinto di non essere responsabile di niente.

  • mirko

    certo che Bondi non è il massimo….ma mettendo lo snob Rutelli le cose non cambierebbero……lui è uno che di “TRASFERIMENTI” se ne intende!!!!
    penso che gran parte dei nostri governanti alla parola “cultura” mettono la mano sulla pistola!!!