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E La Russa studia storia con la bella Hoara

Una modella come consulente per i 150 anni dell’unità d’Italia. Dal 10 marzo di quest’anno la soubrette Hoara Borselli è stata assunta nella segreteria del ministro della Difesa Ignazio La Russa come collaboratrice per i grandi eventi. Si dovrebbe occupare, in particolare, delle manifestazioni del 150esimo anniversario dell’Unità nazionale.

Per capire meglio di chi si tratti basta visitare il sito Web personale della signora: vedi qui.

Già fidanzata con Walter Zenga, il curriculum di Hoara (35 anni, sposata e con una figlia piccola) è eccellente. Miss Malizia al Festivalbar Estate nel ’92, eletta “fotomodella dell’anno” nel 1993, successivamente inizia a lavorare come attrice nel film Per favore, strozzate la cicogna (1995), regia di Luciano Crovato, e due anni dopo con Panarea, diretto da Castellano e Pipolo.

Nel 1997 è stata letterata di Paolo Bonolis nel programma Il gatto e la volpe. Inevitabile l’approdo a Mediaset. Il suo primo ruolo d’attrice in televisione è quello di Barbara Nardi Ryan, interpretato nel 2002 nella soap di Canale 5, CentoVetrine. Nel 2002 ottiene anche una parte in un Medico in famiglia su Rai Due. Tra le altre fiction tv in cui ha recitato, ricordiamo: la serie tv Grandi domani, in onda su Italia 1 nel 2005, e la miniserie tv Provaci ancora prof 2 (2007), diretta da Rossella Izzo e trasmessa da Rai Uno.

Nel 2005 la vera consacrazione artistica: vince la prima edizione del reality show di Rai Uno, condotto da Milly Carlucci, Ballando con le stelle, in coppia con il maestro Simone Di Pasquale, con il quale tra il 2007 e 2008 recita in teatro nel musical La febbre del sabato sera, tratto dall’omonimo film con John Travolta. E ancora, presenta il premio Gocce d’Argento nel 2004 (Rai Uno) e nel 2005 sempre su Rai Uno lavora sia alla Festa di Primavera dell’Antoniano che a “Guarda che luna”.  Nel 2006 Vincenzo Salemme la vuole al suo fianco come primadonna nel suo spettacolo in prima serata su Rai Uno, Famiglia Salemme Show.

Nel 2008, sempre come primadonna, partecipa insieme con Aida Yespica, al programma del Bagaglino, Gabbie di matti, trasmesso in prima serata da Canale 5. Inoltre è nel cast della miniserie tv Vita da paparazzo, regia di Pier Francesco Pingitore.

Poi una lunga assenza per la nascita della figlia. Domenica 20 marzo, poco dopo i festeggiamenti dell’Unità d’italia, è tornata sul piccolo schermo per presentare insieme a Fabrizio Frizzi il  51° Premio Tv in onda in prima serata su Rai Uno  in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo.

“È una bella soddisfazione: è un rientro veramente importante e lo stesso direttore Mazza ha voluto me e mi ha trovata incredula quando mi ha chiesto la disponibilità”, raccontava lei stessa prima della manifestazione.

Che qualcosa sia cambiato però lo dimostra il libro che dice di avere sul suo comodino: “Novecento. Cronache di un secolo italiano dal terremoto di Messina a Mani Pulite” di Matteo Collura (Tea edizioni, pagg. 480, ndr). Forse un saggio per prepararsi al prestigioso incarico istituzionale?

Quando le chiedono: “Si parla tanto del ruolo della donna in tv e in generale nello spettacolo: tu che obiettivo ti sei posta sin dall’inizio?” Lei risponde così: “L’approccio al mondo dello spettacolo è diverso quando lo vivi a diciott’anni rispetto a quando hai trent’anni e passa: sicuramente a diciott’anni hai una spregiudicatezza nel fare le cose che poi non faresti più: ho sempre cercato una linea sobria anche col rischio di apparire abbastanza lineare o monotona. La linea te la costruisci col tempo e nel tempo acquisisci anche una valutazione di ciò che ti piace e non ti piace come pure i modelli di riferimento”.

Nel suo sito personale non c’è ancora traccia dell’assunzione al Ministero della Difesa. Lo stipendio non è malaccio: un co.co.co. di un anno da 16.120 euro lordi.

I deputati del Pd Sarubbi, Rugghia, Mariani, Braga, Colombo, Mogherini, Rosato, Bratti e Realacci hanno presentato ieri un’interrogazione urgente al ministro della Difesa. «Sorvolando sul fatto che il ministero già possiede al suo interno eccellenti professionalità nel settore della comunicazione, vale la pena ricordare – affermano i parlamentari – che il compenso della signora Borselli equivale alla paga annuale di due soldati in ferma prefissata annuale destinati anche ad operare in missioni internazionali. Credo sia importante che il ministro La Russa, uomo tutto d’un pezzo, spieghi agli italiani quali siano i criteri per l’assunzione nonchè le mansioni attribuite alla signora Borselli, tali tra l’altro da consentirle in una sola settimana – dal 10 marzo, giorno dell’assunzione, al 17, giorno delle celebrazioni – di occuparsi del 150esimo dell’Unità d’Italia».

Le foto su Flicker scelte dalla signora Borselli.

Qui sotto una piccola selezione.

La replica di La Russa

Il 31 marzo, a tarda sera, l’ufficio stampa del ministro della Difesa conferma tutto: ”La signora Hoara Borselli, come risulta con totale e assoluta trasparenza dallo stesso sito del ministero della Difesa, è entrata a far parte degli uffici di diretta collaborazione del ministro (previsti per legge nel numero dei componenti e nelle relative retribuzioni) a partire dal 10 marzo scorso e già il giorno 17 ha presentato il concerto della fanfara del Comando artiglieria contraerei dell’Esercito in piazza di Spagna”.

Gli uffici di La Russa rispondono così, a mezzo stampa, all’interrogazione del Pd. “La scelta della collaborazione è discrezionale in ogni ministero. L’attività prevista per la signora Borselli è quella di conduttrice e co-organizzatrice degli eventi della Difesa per le celebrazioni del 150* anniversario dell’Unità d’Italia. Nel caso specifico il ministro è venuto in aiuto alle difficoltà del ministero che, per l’anno delle celebrazioni, avrebbe dovuto sobbarcarsi il costo di ripetuti e onerosi contratti per assicurarsi adeguate professionalità atte a condurre ogni singolo evento previsto e prevedibile”.

”La signora Borselli – conclude la nota – va dunque ringraziata per aver aderito con spirito volontaristico all’invito rivoltole dalla struttura della Difesa (la retribuzione netta mensile di circa 800 euro, è di tutta evidenza un semplice rimborso spese) e quindi si può affermare che almeno in qualcosa hanno pienamente ragione gli interroganti: per la Difesa è stato un affare”.