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Rovesci d'Arte

E il kalashnikov andò al museo

Il kalashnikov è stata un’arma micidiale sì, ma anche molto rivisitata dall’arte. La sua silhouette, definita l’«Ikea del design», ha ispirato diverse creazioni fantasiose. Così, gli oggetti che tributano un omaggio alla sua icona sono moltissimi: dalle lampade da tavolo firmate da Philippe Starck che sfruttano il fucile d’assalto come supporto, ai tappeti afgani che hanno come motivo decorativo l’AK47, fino alla «escopetarra» impugnata dal musicista e pacifista colombiano César Lopez. Esiste pure una Vodka in suo nome: venne lanciata nel 2004 dal suo stesso ideatore, ormai ultraottantenne, quel Mikhail Timofeevic Kalashnikov, ex sottoufficiale dell’Armata Rossa che inventò l’arma – di facile utilizzo – su un letto di ospedale.
Adesso però la sua popolarità fa discutere: il museo del design di Londra ha deciso di inserirlo fra i «classici» della sua collezione. E non tutti hanno digerito la sua presenza fra gli oggetti da culto.
A lanciare la provocazione è stato Jonathan Jones, giornalista del Guardian, che nel suo blog ha formulato la fatidica domanda: «Può una macchina per uccidere diventare un classico del design?». E in rete si è scatenato un acceso dibattito. A difesa del fucile sovietico, c’è chi ha rispolverato la spada di re Artù, quella di Cesare Borgia o l’immenso arsenale del Medioevo, tutte armi esposte nelle teche di migliaia di musei sparsi per il pianeta.
Difficile essere «romantici» riguardo al kalashnikov (ha fatto più vittime della bomba di Hiroshima), ma è necessario separare la sua funzione dal disegno grafico, dice qualcuno. Anche Leonardo, in fondo, si era applicato nella ideazione di un orrorifico carro falciante da combattimento. A essersi pentito di quella invenzione che ha scritto la «storia delle guerre» più recenti sembra invece essere stato proprio il signor Kalashnikov. Consapevole (in vecchiaia) delle stragi causate dal suo fucile automatico, avrebbe sentenziato così: «Avrei preferito inventare un tagliaerba».

  • luciano

    L’atomica è un po più da vigliacchi, basta premere un bottone e, rientrati bersi un whisky alla salute della mamma, senza nemmeno essersi sporcati la coscienza…

  • Alessio Sportaro

    Luciano pure attaccare pearl Harbor era da vigliacchi, e poi il b-29 che sgancio l’atomica sarebbe potuto essere abbattuto ,
    comunuqe ecco qui la dichiarazione del signor kalaskinov “Quando vedo Bin Laden con il suo AK-47, mi sono nervoso, ma cosa posso fare, i terroristi non sono stupidi:.. Anche loro hanno scelto le armi più affidabili” “Sono orgoglioso della mia invenzione , ma sono triste che sia usato da terroristi “, ha detto durante una visita in Germania, aggiungendo:” Avrei preferito avere inventato una macchina che la gente potrebbe usare e che avrebbe aiutato i contadini con il loro lavoro – ad esempio un tagliaerba “(2002).”
    Il mio lavoro è la mia vita, e la mia vita è il mio lavoro. Ho inventato questo fucile d’assalto per difendere il mio paese. Oggi, sono orgoglioso che è diventato per molti sinonimo di libertà”.
    “E ‘i tedeschi che sono responsabili del fatto che sono diventato un produttore di armi. Se non fosse per loro, avrei costruito macchine agricole. (…) Se qualcuno mi chiede come posso dormire la notte sapendo che le mie braccia hanno ucciso milioni di persone, io rispondo che non ho alcun problema per dormire, la mia coscienza è pulita. ho costruito armi per difendere il mio paese “.
    “Prima di tentare di creare qualcosa di nuovo, è vitale avere un buon apprezzamento di tutto ciò che già esiste in questo campo.”
    “Sono ancora pronto a stringere la mano a chi progetta un fucile d’assalto migliore della mia.”
    “E ‘doloroso per me vedere quando gli elementi criminali di ogni genere dal fuoco la mia arma […] Ho creato questa arma in primo luogo per salvaguardare la nostra patria” [19]
    “Tutto ciò che è complesso non è utile e tutto ciò che è utile è semplice. Questo è stato il motto di tutta la mia vita.”
    “Avrei preferito avere inventato una macchina che la gente potrebbe usare e che avrebbe aiutato i contadini con il loro lavoro. – Per esempio una falciatrice” [20]