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Rovesci d'Arte

E a Milano Oldenburg diventa un albero di Natale

  Se a piazza Venezia a Roma è tradizione veder apparire un gigantesco albero di Natale per celebrare le feste in arrivo, a Milano si è pensato di passare direttamente sul “corpo” dell’arte contemporanea e di addobbare il famoso Ago e filo di Claes Oldenburg con luccicanti involucri. E’ stato il Led Festival, sponsorizzato dal Comune della città, ad appropriarsi della scultura-architettura, una specie di fontana che inneggia alla quotidianità più trita, in perfetta sintonia con gli ultimi progetti urbani di Oldenburg e la moglie Coosje van Bruggen (scomparsa poco tempo fa). E’ veramente un intervento kitsch e pure insultante, visto che quell’installazione – una delle pochissime italiane del padre della Pop art – è stata bistrattata dalle amministrazioni locali: Letizia Moratti la voleva addirittura rimuovere perché la vedeva bene in un parco e non in uno snodo del traffico (non capendo l’obiettivo dell’artista che, anche nelle metropoli americane, ha sempre preferito allestire scenograficamente piazze e luoghi di incontro o di grande caos di andirivieni pedonali e automobilistici). Merry Christmas dunque sperando che Oldenburg abbia altro da fare e non si produca in un controllo dello «stato dell’arte», cliccando su internet la foto della sua opera…

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    Negli anni ottanta gli intellettuali hanno scoperto la televisione.Attraverso il mercato e lo stare sul mercato si è pensato di avere voce d’imporla poi è venuto Sgarbi ed ora Saviano è sempre una clava-leggete, leggete, leggete-.Voci di evasione, autodefinizioni-il successo nel parlare di sé stessi, il porsi come personaggi, lo sfogo e la lite perfino violenta-, lo stesso intrattenimento ha eclissato i temi seri per alcuni seriosi.Il disimpegno politico era una scelta politica.Io direi che i liberisti all’Italiana che facevano breccia con Craxi, introdotti nei programmi televisivi per volontà dei socialisti;hanno mandato in onda la loro ideologia di egoismo competizione ed ignoranza calzata e vestita, magari da Armani.Un modello economico la cui innovazione è copiabile; sono solo marchi uno per tutti-made in italy-a fronte di un vero impoverimento nella vera capacità di progettazione i voti del portafoglio fanno produrre scarpe…oggi manca lo sviluppo ed una politica industriale.Di fatto sciocchini liberali che hanno propugnato una parola d’ordine-arricchitevi-riproposto un idea rozza di darwinismo sociale-ce la fanno i migliori -Apoteosi di ciò era guardare all’America.Ieri era così negli ottanta ed iniziava il nostro declino che in eredità ci lascia il gigantesco debito pubblico.Una generazione si aggiornava- era la stessa generazione del sessantotto- Per Cicchitto il sessantotto era libertino ed antiautoritario-certo-ex socialista che in un discorso al senato ha brandito questi slogan; Morandiano come Bertinotti, poi seguace di Berlusconi fino alla morte-ora vedremo- Il sessantotto è stato libertino ed è un arma da brandire contro quello che da venti anni chiamano –giustizialismo, l’altra faccia della corruzione e delle vicende privatissime dell’insonne Berlusconi- Negli anni ottanta l’edonismo un idea del sessantotto l’applicava ma diventava prostituzione ed entravano con grande dignità personale le porno dive sia in parlamento che nei programmi televisivi, ma il guaio è che con il sesso si faceva(si credeva di far…) carriera.Le idee del sessantotto venivano portate da un’altra parte per fare soldi la cultura diventava propaganda pubblicitaria.L’intellettuale diventa narcisista battutaro porta al riflusso ideologico si inventa una ricetta per il successo economico-sciocchino liberale-tutti possono fare soldi, soldi facili, sono i soldi della finanza sono i soldi dell’arte.Allo studio si preferisce l’improvvisazione ieri tutti pittori oggi con Berlusconi tutti nei reality, tutte letterine e meteorite, il privato và in scena e spariscono i veri luoghi pubblici di dibattito, si sta a casa è una scelta forzata, a cui segue dubbio e squalifica sociale.Giorgio Gaber capisce e scrive e canta..”Si può con il pennello perpetrare la creatività dei popoli latini”.Era il movimento “artistico”della transavanguardia -teorizzato”ed imposto con ogni mezzo dalla persona di Achille Bonito Oliva.The Transavanguard diktator.La prima volta che a far parlare dell’arte sono i prezzi delle opere vendute.Si plagia l’espressionismo, degnissimo movimento artistico, si plagia e di lucido c’è un operazione finanziaria proprio in combutta con galleristi europei e statunitensi.Gli artisti ora sono visionari, narcisisti gli è precluso il sociale era la vecchia parola di Carmelo Bene-non me ne frega un cazzo dell’Uganda-si riscopre Nietsche, si ritorna a leggere…si legge anche Heidegger, cambiano le librerie e biblioteche.In compenso la precedente arte viene sminuita, viene sminuito il ruolo dell’artista-non ha più parola, per interposta persona adesso parla il critico, -solo lui solo-e il critico nazionale è Bonito Oliva.Lo seguono tantissimi, dove sono adesso?Tutti questi-ben dimenticati da tutti-?Bonito Oliva ha supporter…Lo accoglie bene il giornale Frigidaire.Ancora è campano come il nostro Santoro si intrattiene nel salotto dell’allegra ed affascinante Dandini è compare di…con Renato Nicolini, politico immagine uomo della creatività intelligenze ma scusate-futile-.Un craxiano fa breccia a sinistra è Achille Bonito Oliva sempre lusingato sul giornale Il Manifesto enclave del precariato intellettuale e pure di quello prezzolato e sconfitto-Ahime!-.Oggi l’economista Giavazzi dice che il liberismo è di sinistra?Chiediamolo ai cassaintegrati e disoccupati!Una mentalità imprenditoriale si impone nella cultura, come disse Flaiano la chiamano cultura è uno spostamento di capitali.Il cosiddetto critico d’arte diventa un manager ha appalti con soldi pubblici per curare mostre e produce, alleva e vezzeggia schiere di artisti che nessuno ha tempo di conoscere e veramente valutare e lui controlla ed inibisce introducendolo in modo flessibile in un mondo assediato dove non si entra senza mentori, ma il critico ora ha una scuderia, nel caso di Bonito Oliva è un autosalone dell’usato, un parcheggio per le demolizioni, presente come Pippo Baudo ha più seguaci di Padre Pio…-nei tempi lunghi tutto muore, queste persone rimangono disadattate-. Fioriscono studi di managment -risorse umane-entra il calcolo nei rapporti personali si affermano i più prepotenti, non si campa certo di sogni, ma si vendono proprio i sogni e si lucra-il sogno è un certo tipo di successo, gli altri si possono lasciare indietro-.
    Il direttore della celeberrima rivista d’arte Flash art disse in televisione”un uomo come Achille ve lo dovreste contendere a suon di milioni”solo nei primi anni novanta lo scaricherà slealmente-va detto-.Ed in televisione e sui giornali si impongono per una scelta che avviene dall’alto-un consiglio obbligatorio-Bonito Oliva, Alberoni.Adriano Sofri-è il riflusso ideologico-un operazione immensa che parte dal pentitismo giudiziario e straborda nella società.Si scopre il privato, il disimpegno, alla sociologia per ignoranza e ricatto si impone un tema da diario adolescenziale-l’innamoramento e l’amore-con Alberoni.I socialisti occupano il Corriere della Sera, la televisione è il tempo di Ghino di Tacco -ma lo capiremo un decennio dopo-Per i giovani degli anni ottanta che non erano tutti-paninari-c’è la minaccia dell’HIV-l’AIDS-cambiano i comportamenti, si inizia a vedere obbligatoriamente la televisione di Berlusconi, sono gli anni in cui la televisione è preponderante per i giovani dopo anni di rifiuto, invenzione e critica, non ostante che il filosofo liberale Popper scriva il saggio-cattiva maestra televisione-Le trasmissioni per i giovani-da sempre Italia Uno-compare Drive In-cosa il femminismo aveva detto si avvera per colpa forse della degenerazione del femminismo con le idee di alcune…-Sono anni di porno soft, lascito dei vari film precedentemente visti negli anni passati, Tarantino l’anno scorso li ha rivalutati- era il cosiddetto cinema Trash- La televisione è anche servizio pubblico, piazza -agorà- si capisce il ruolo dei proventi del crimine l’intreccio con la politica -ciò “esploderà” letteralmente negli anni novanta- ma prima sono stati gli anni di arretramento delle sinistre poi gli anni dell’abiura e del tradimento di Occhetto prima e del più cinico ma intellettualmente-medio-D’Alema.Negli ottanta…Walter Weltroni direttore de L’Unità darà ai suoi lettori il -Vangelo- un gioco demenziale fà scambiare ad una lettrice sceltamente ignorante -una frase di Lenin per una frase di Mussolini- Le classi medie hanno quello che volevano-l’uomo forte-che può promettere un sistema colluso in cui lo stato aiuta il privato-erano le tangenti- si ha il governo più lungo della storia della Repubblica.All’ombra di cotanta prepotenza Bonito Oliva è come scriveva prima il poeta Emilio Villa”il critico che cercano i giovani che non hanno dubbi”.Usciamo dagli anni ottanta che non sono mai finiti.

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    Ottimo post! Complimentoni