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Rovesci d'Arte

E a Milano Oldenburg diventa un albero di Natale

  Se a piazza Venezia a Roma è tradizione veder apparire un gigantesco albero di Natale per celebrare le feste in arrivo, a Milano si è pensato di passare direttamente sul “corpo” dell’arte contemporanea e di addobbare il famoso Ago e filo di Claes Oldenburg con luccicanti involucri. E’ stato il Led Festival, sponsorizzato dal Comune della città, ad appropriarsi della scultura-architettura, una specie di fontana che inneggia alla quotidianità più trita, in perfetta sintonia con gli ultimi progetti urbani di Oldenburg e la moglie Coosje van Bruggen (scomparsa poco tempo fa). E’ veramente un intervento kitsch e pure insultante, visto che quell’installazione – una delle pochissime italiane del padre della Pop art – è stata bistrattata dalle amministrazioni locali: Letizia Moratti la voleva addirittura rimuovere perché la vedeva bene in un parco e non in uno snodo del traffico (non capendo l’obiettivo dell’artista che, anche nelle metropoli americane, ha sempre preferito allestire scenograficamente piazze e luoghi di incontro o di grande caos di andirivieni pedonali e automobilistici). Merry Christmas dunque sperando che Oldenburg abbia altro da fare e non si produca in un controllo dello «stato dell’arte», cliccando su internet la foto della sua opera…