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Dzhokhar Tsarnaev: persa un altra occasione di fare giustizia

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Una giuria di 5 uomini e sette donne ha deciso di fare giustizia dell’attentato di Boston che due anni fa fece 3 morti e centinaia di feriti e mutilati aggiungendo alla atroce lista un altro morto. Dzhokhar Tsarnaev , 21 anni, verrà dunque giustiziato con un omicidio di stato che esprimerà la vendetta dello stato americano nell’ultimo brutale atto della tragica vicenda. Un occhio per occhio che come sempre accade è ancor più bieco per essere un uccisione sancito con la macabra asetticità della sentenza di morte. Il verdetto, preferito dalla giuria all’ergastolo che sarebbe stato automaticamente imposto se anche un solo giurato avesse avuto un dubbio, non è certo sorprendente ed esprime perfettamente la retribuzione della pena capital. Una vendetta che non ha molto a che vedere con la “giustizia” così enfaticamente acclamata dal pubblico ministero e di tanti cittadini che hanno festeggiato la sentenza. Non è servito l’appello in extremis della suora Helen Prejean, attivista autrice di Dead Man Walking . In una nota Amnesty International ha ricordato che la pena di morte sta diminuendo nel mondo e che “nessun governo può pretendere di essere un difensore di diritti umani e allo stesso tempo mettere a morte i propri cittadini”.