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losangelista

Due sentenze

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Ieri di tribunali americani. La prima del giudice militare che presiede l’istruttoria  di Bradley Manning, il soldato venticinquenne accusato di essere stato la talpa di Wikileaks al Pentagono. Il trattamento che l’imputato ha subito nei due anni di detenzione in isolamento –  chiuso nudo in una minuscola cella senza finestre e con la luce sempre accesa – costituisce punizione illegale. Gli avvocati di Manning avevano chiesto che il loro assistito venisse per questo prosciolto ma il giudice, colonello Denise Lind, ha concesso solo un attenuante   di pena ammontante a 112 giorni di abbuono su un eventuale pena comminata dalla corte marziale che avra’ inizio il 6 marzo. A Los Angeles invece un giudice ha ordinato la pubblicazione di documenti relativi  allo scandalo dei preti pedofili costato $720 milioni in risarcimenti a piu’ di 500 vittime alla diocesi californiana. Le 50000 pagine  conterranno i nomi dei prelati, come il cardinale Mahoney, che al corrente delle denunce si sono limitati  a trasferire i preti in altre parrocchie. Soddisfatte le associzioni delle vittime che hanno pero’ ribadito che le responsabilita’ ultime vanno ricercate in Vaticano.

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