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Bar Condicio

Dudù, il barboncino mannaro

Dudù, cane, testimonial politico suo malgrado. Quanta tenerezza ispira l’uomo politico che accarezza un cucciolo. Quanta affidabilità e dolcezza c’è nell’immagine di un personaggio importante che accudisce un animale domestico. E Berlusconi lo sa. Tanto che Dudù è diventato più importante nella sua strategia comunicativa di tanti inutili corifei che non fanno guadagnare un voto. Anzi. E’ vero che nell’iconografia politica gli animali non sono mai mancati, soprattutto accanto a dittatori di varia estrazione, ma un uso così disinvolto degli amici a quattro zampe non si era mai visto. Un trend in crescita, dal povero Empty adottato in diretta Tv da Monti alla star Dudù, ormai protagonista di Forza Italia e, c’è da scommetterci, anche autore di quella parte di programma che prevede aiuti ai proprietari di animali d’affezione e sgravi per la spese veterinarie. Nulla in contrario, per carità, i diritti degli animali vanno tutelati. Il punto vero, però, è che questo animalismo d’accatto genera confusione: si scambia l’ambientalismo, che è una questione seria, planetaria, con quattro coccole a Dudu’. Se solo il povero inconsapevole barboncino lo sapesse, si trasformerebbe in un cagnolino mannaro. Bau.