closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

Dov’è la festa? All’ “Aperitivo gigante”. Ma la polemica cresce…

Secondo l’antropologa Véronique Nahoum-Grappe, il fenomeno “esiste in Europa dagli anni ’90”. Ma da alcuni mesi la pratica di convocare, via Facebook, per un “apertivo gigante” si è molto diffusa, scatenando anche una battaglia tra città, a chi riunisce più gente. In alcuni casi si è arrivati fino  a 50mila persone presenti. Mercoledi’ sera, alla vigilia della festa del giovedi’ dell’Ascensione, ci sono stati due Aperitivi giganti: uno a Nantes e un altro a Montpellier, con 9mila e 10 persone presenti rispettivamente. A Nantes, un ragazzo, dopo essere stato per ore tra la vita e la morte, è deceduto, mentre altre 57 persone erano state evacuate in uno stato etilico avanzato e 41 fermate per aver provocato disordini. A Montpellier, i ricoverati sono stati questa volta solo una decina, perché l’apéro è finito prima del previsto, causa pioggia.

Che cosa significa questa pratica? Secondo l’antropologa, è un modo per “occupare lo spazio pubblico” , che “permette di uscire dal mondo intransitivo dello schermo”. Gli Apéros géants riuniscono soprattutto giovani, ma l’invito è aperto a tutti, senza distinzioni di classe o età. Si dice che il prezzo troppo elevato dei bar, la legge anti-tabacco che bandisce la sigaretta dai locali pubblici e la ristrutturazione dei centri urbani, con le zone pedonali, abbiano favorito questo fenomeno.

I prefetti non sanno più cosa fare. Le Prefetture affermano che sono forme di riunione che avvengono “al di fuori del quadro legale di organizzazione di manifestazioni pubbliche”, perché non viene chiesta l’autorizzazione da nessuno. Ad Angers, per esempio, il prefetto ha fatto chiudere d’autorità un gruppo che si stava formando su Facebook per invitare a un Aperitivo gigante il prossimo 18 giugno. Una persona è stata interrogata dalla polizia. A Parigi, per il momento è stata scelta la strada di una campagna preventiva, dal titolo “Bere troppo, è un incubo”. L’obiettivo è evitare coma etilici e disordini per il prossimo appuntamento, previsto sotto la Tour Eiffel il 23 maggio. Binge drinking, droga, disordini: le Prefetture vorrebbero mettere fine a questo fenomeno, basandosi sulla legge che punisce l’ebbrezza in pubblico, ma vanno con i piedi di piombo, perché temono un’esplosione del fenomeno in caso di proibizione. Dietro gli Apéros géants non ci sono motivazioni di carattere politico, ma, sembra, solo la voglia di fare festa in compagnia.

  • LidiadaNantes

    Ieri sera ero anch’io all’Apéro Géant a Nantes. Le cose che più mi hanno impressionata sono state l’età molto molto giovane di parecchi partecipanti e il fatto che in fondo a parte una piccola banda che suonava in un angolo della piazza non ci fosse nient’altro se non l’alcol per divertirsi. Ho infatti apprezzato molto la presenza di quel piccolo complesso che creava un’aggregazione un pelo più sensata all’insegna di balli e giochi sicuramente più allegri perchè ebbri. In fondo però non ci ho visto nulla di diverso da quello che succede ogni sabato sera a Campo de’fiori. Non conosco le altre città della Francia, ma qui l’alcol è una vera e propria cultura, amplificata dal fatto che si tratta di una città studentesca.
    Aggiungete facebook a questo cocktail e l’aperitivo è fatto.

  • http://www.miroglio-caffe.com Marina MIROGLIO

    Cara Anna Maria, personalmente sono una grande appassionata di “momenti informali”, d’incontro. Sarà il mio passato torinese degli anni 70 e 80 che mi hanno lasciato dei ricordi “inoubliables” e ineguagliati. Vivo a Parigi da 25 anni e, in mancanza di luoghi originali e accoglienti (senza dissanguarsi) ho creato un Caffé torinese vicino al museo Pompidou, dove poter prendere questo benedetto aperitivo con salatini (e non noccioline inquietanti) e i famosi AperiCena. Se non fossi assorbita dal mio caffé, andrei anch’io agli Aperitivi giganti, come sono andata con un immenso bonheur ai “Diners en blanc”. Queste immense riunioni “non autorizzate” sono una boccata d’aria e un piccolo momento dove si ha la sensazione di essere liberi, in una società che purtroppo o per fortuna (a seconda delle conseguenze) cerca di regolamentare tutto. In ogni caso, spero avere il piacere di offrirti uno Spritz, il vero ! riccamente accompagnato da spizzichini, per evitare l’eccesso d’alcool, nocivo alla salute… Marina Miroglio (www.miroglio-caffe.com)