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FranciaEuropa

“Dormire prima di morire, per non soffrire”

L’Assemblea nazionale ha approvato, 436 a favore 34 contro, la proposta di legge presentata da due deputati (il socialista Alain Claeys e l’Ump Jean Leonetti) sulla fine della vita, che permette il ricorso a una “sedazione profonda e continua” per i malati in fase terminale. La legge, inoltre, rende obbligatorio il rispetto delle “direttive anticipate” date dalla persona, che rifiuta l’accanimento terapeutico. Il consenso è stato ampio, il Senato si esprimerà prima dell’estate. Il 96% dei francesi, secondo un recente sondaggio, sono d’accordo sulla sedazione profonda, quando il paziente la vuole. E l’approvano all’88% anche quando il malato non è più in grado di esprimersi e la decisione viene presa dai medici. L’80% sarebbe d’accordo anche sulla legalizzazione dell’eutanasia. Ma la legge non va cosi’ lontano. Riprende le grandi linee della precedente legge Leonetti, che permetteva di evitare l’accanimento terapeutico e fa un passo avanti legalizzando la sedazione profonda, cioè la possibilità di addormentare il paziente per evitare la sofferenza. Una parte della sinistra avrebbe voluto una legge più precisa, che permettesse il ricorso all’eutanasia. Ma sul fronte opposto una parte della destra legata ai cattolici era decisamente contraria. Prima della discussione del testo di legge all’Assemblea, i rappresentanti di cinque religioni (cattolici, protestanti, ortodossi, ebrei, musulmani) hanno pubblicato un testo comune contro la sedazione che porta alla morte: “nulla potrà mai giustificare  i diritto di dare la morte a un uomo”, affermano i rappresentanti delle religioni monoteiste. Ma l’Assemblea è andata oltre, anche se non ha fatto il passo verso l’eutanasia o il suicidio assistito, legali in alcuni paesi europei. Il testo non prevede la clausola di coscienza per i medici, poiché la sedazione non è un gesto di eutanasia. Una legge sulla fine della vita era una promessa elettorale di François Hollande: il testo approvato, consensuale, permette al presidente di evitare di aprire un nuovo fronte le scontri. Anche se l’associazione Per il diritto di morire con dignità, favorevole alla legalizzazione dell’eutanasia, accusa il presidente di non aver rispettato gli impegni presi in campagna elettorale: “ce ne ricorderemo nel 2017”, affermano. All’opposto, per i cattolici, anche con questa legge “i rischi di derive di eutanasia sono presenti.

  • Daniele

    Mi sembra un buon passo in avanti.