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FranciaEuropa

Dolce vita 1959-1979 di Simonetta Greggio: un romanzo mette in scena la tragica Italia

Sta avendo successo in Francia un romanzo che racconta vent’anni di vita italiana. Dolce vita 19591979 di Simonetta Greggio, italiana di Parigi (ed. Stock, 406 pag., 21,50 euro). L’autrice  ha costruito il romanzo come un film, da una scena della Dolce vita fino all’elenco dei processi di Berlusconi e e al suo numero di affiliazione alla P2. Solo i due protagonisti del libro sono fittizi, il principe Emanuele Valfonda, un Gattopardo contemporaneo arrivato alla fine della vita e un gesuita, Saverio, a cui si confessa. Attraverso dei flash back, è tutta la tragica storia di vent’anni d’Italia che scorre: il caso Montesi, l’elezione di Paolo VI, gli incidenti di Enrico Mattei e De Mauro, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Valle Giulia, lo stupro di Franca Rame, il Circeo, la storia del marchese Casati che era proprietario di Arcore, quella di Margherita Cagol, le Brigate rosse, Moro, Pasolini, Marcinkus, Sindona. Come su un set, appaiono scene di vita di un paese stretto tra mentalità perbenista, affarismo e delinquenza, con Vaticano, mafia, estrema destra inserita negli ingranaggi dello stato  e influenza statunitense a tirare le fila. La storia cosi’ raccontata da un Gattopardo declinante aiuta a rispondere alla domanda impossibile, che gli italiani all’estero si sentono rivolgere senza tregua: come mai gli italiani hanno votato ben tre volte per Silvio Berlusconi?