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Lo scienziato borderline

Disco postumo per Roberto Freak Antoni

Pre-scriptum: Questo articolo è scritto nello stile un po’ irriverente che avrebbe fatto piacere a Roberto Antoni. Honi soit qui mal y pense

Roberto Freak Antoni, alias Beppe Starnazza, alias Astro Vitelli, suona e scrive da oggi da qualche altra parte.

Suppongo che per consolare i vecchi fans degli Skiantos e i nuovi fans del punteruoluto musicista, scrittore, opinionista e aforismista bolognese, autore di canzoni sempiterne e di libri sempiterni e di frasi sempiterne (“Dio c’è, ma ci odia“, e poi quella che usate tutti senza sapere che era sua: “La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo“) qualche coccodrillo sui giornali qua e là apparirà.

Ma non vedo perché il nostro debba essere da meno di Jimi Hendrix o di Frank Zappa: ci vuole un disco postumo, massima consacrazione che tocca ai sempiterni.

Ci penso io, che ti amavo come fossi mio padre e mia madre messassieme, Beppe.

Dovete sapere, dotti esegeti e fans, che nel 2008 il nostro collaborò con la Banda Elastica Pellizza, immaginifico gruppo musicale che fin dal lontano 2005 trafonde nel vuoto favo delle nostre orecchie il miele del cimento dell’armonia e dell’invenzione musicale.

In particolare, nel 2008, esce “La parola che consola” a cura della sullodata band, e nella traccia numero 5, aulicamente chiamata “Pollo”,  troviamo nei vocals una condivisione fra il cantante Daniele Pellizzari (Pellizza) e proprio Roberto Freak Antoni.

Mi sa che in non tanti l’avete sentita: rimediate immediatamente o non potete proseguire nella lettura dell’articolo.


Banda Elastica Pellizza featuring Roberto Freak Antoni – Pollo (2008)


Va beh, ma questo è pubblicato, l’inedito dove ***** sta?

Calma. C’è sempre una traccia fantasma, quando i grandi si incontrano. Avete presente Day Tripper, la jam fra Jimi Hendrix e John Lennon che ha fatto il giro di tutti i bootleg? Bene, ce l’abbiamo anche noi la chicca, ed ha il vantaggio di essere vera e non falsa come quell’altra.

Roberto registrò con la Banda Elastica Pellizza agli studi Maison Musique di Rivoli (Torino)  nel 2008, ed alla fine del brano lui, Daniele Pellizzari e Paolo Rigotto della Banda si divertirono un po’, e ne esce questo straordinario pezzetto che qui andiamo a proporvi:


Traccia fantasma, Freak Antoni, Pellizza e Rigotto della Banda Elastica Pellizza:


Fine della parte pseudodemenziale. Paolo e Daniele oggi mi hanno lasciato questo loro ricordo dell’amico:

“Il Freak Roberto Antoni che ho conosciuto io era dolce, sensibile, anche malinconico, molto acuto, autoironico e lucidamente matto, decisamente un grande artista freak.Abbiamo registrato insieme una canzone del nostro album “La parola che consola” (2008) e condiviso un paio di volte il palco di un concerto. Di Freak, in occasione di quella seduta di registrazione (il brano si chiama “Pollo”), mi colpì molto l’umiltà e la cura con cui si mise al lavoro.
Nel suo modo di cantare c’è qualcosa di naif che a me suscita un affetto spontaneo. La traccia fantasma al termine di quel nostro album è un’improvvisazione scherzosa intorno ad un pollo. Freak chiude dicendo “Anch’io mi sono divertito, sono un pollo che si è divertito”. Freak Antoni si è divertito, ha fatto divertire, ma soprattutto ha dissacrato e smascherato, quindi ci ha arricchito tutti.” Daniele Pelizzari (Pellizza)

“Su Freak in questo momento riesco a dire solo poche cose, era quello che ogni artista dovrebbe essere: una umilissima persona  fuori dal comune, capace di regalare riflessioni intime, profonde e geniali  a chiunque dimostrasse di sapere ascoltare.  Artisticamente, è ancora oggi un creativo del futuro. Mi scuso per la sobrietà. In realtà devo ancora rendermi davvero conto” (Paolo Rigotto)

Roberto Freak Antoni e Paolo Rigotto, in studio, 2008

Roberto Freak Antoni e Paolo Rigotto, in studio, 2008

Il nostro cuore sanguina, ciao artista. Da uno del pubblico di merda che non ti dimenticherà mai.


Post scriptum: tutto questo è stato reso possibile da una ragazza gentile, incredibilmente gentile per una che fa booking e management musicale e che quindi vive fra gli squali: grazie Francesca Belo di Hermes Concerti. Copyright tracce di Banda Elastica Pellizza