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losangelista

Dimissioni scientologiche

Ben visibile dalla freeway che attraversa il quartiere del cinema, il celebrity center di scientology e’ allestito nel finto chateau francese, stile molto in voga negli anni ruggenti di Hollywood, per ospitare ricevimenti esclusivi con gli adepti hollywoodiani. Il chateau e’ cuore pulsante di un culto che ha da sempre puntato al potere mediatico della piu’ visibile delle caste sacerdotali contemporanee: le celebrita’. La setta  fondata da L Ron Hubbard ha sempre coinvolto le star hollywoodiane nell’ortodossia della propria religione self-help basata su precetti fantscientifi da b-movie, intuendo sin dall’nizio il valore promozionale  della visibilita’ per osmosi. Nel labile universo psichico hollywoodiano  ha trovato fertile terreno arruolando diversi big dello spettacolo come Tom Cruise, John Travolta ed Isaac Hayes, cui vengono accordati i benefici del club prive’ nel castello . Nella costellazione di sciento-star variamente instabili,  l’adesione di Paul Haggis, regista premio oscar di Crash e sceneggiatore di Million Dollar Baby per Clint Eastwood e’ sempre stata piu’ problematica e legittimante – in quanto proveniente da un intelletuale ad ogni apparenza razionale e articolato. Dalla scorsa settimana il paradosso non sussiste piu’, dopo la pubblica, benche’ tardiva  abiura dell’autore canadese. La goccia che ha fatto tarboccare il vaso per la verita’ assai capiente di Haggis e’ stato l’appoggio dato da Scientology in California al referendum anti-matrimonio gay  e in particolare l’ostarcismo da parte dei corrreligionisti di cui e’stata oggetto sua figlia dopo essersi dichiarata omosessuale. Haggis ha scritto una lettera ai vertici della chiesa chiedendo chiarificazioni e una presa di posizione contro la discriminazione e, in seguito al rifiuto ha lasciato il culto dichiarando “Ho fatto parte di una setta per 34 anni. Era evidente a tutti tranne che a me stesso, non so perche’”.

Paul Haggis