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Rovesci d'Arte

Dennis Hopper, l’arte invade “Easy Rider”

L’attore e filmmaker Dennis Hopper, classe 1936, che sta combattendo contro un cancro alla prostata e è considerato ormai un malato terminale (pesa 45 chili ma ha un carattere di ferro e, nonostante le condizioni precarie, ha voluto presenziare alla cerimonia dell’assegnazione della sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood) sarà il protagonista di una retrospettiva sulla sua arte (quadri iper pop e molte foto) al Moca di Los Angeles. Sarà questa la bandiera della nuova gestione del museo targata Jeffrey Deitch («Dennis è in difficoltà, volevo che fosse in grado di scegliere le opere», ha detto) e la cura della mostra – inaugurazione prevista per l’11 luglio prossimo – verrà affidata a quel Julian Schnabel che ha avuto molta fortuna prima come artista glamour e poi come regista (Lo scafandro e la farfalla). Naturalmente in mostra ci sarà anche una installazione che riproporrà Easy Rider e altri film per i quali certo Hopper è più famoso. La rassegna è comunque un modo come un altro per sdoganare un Dennis Hopper «visivo» che non ha mai ricevuto pareri entusiastici dalla critica.
In effetti, i suoi dipinti non aggiungono nulla di nuovo all’orizzonte creativo made in America. Ma può vantare una prodigiosa collezione di arte contemporanea, Warhol compreso.