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Lo scienziato borderline

DEMO e gli altri: sempre meno indipendenza in RAI

DEMO free concert

Amo la radio perchè arriva dalla gente, entra nelle case, e ci parla direttamente. E se una radio è libera, ma libera veramente, mi piace ancor di più, perché libera la mente.

Così cantava Eugenio Finardi. Ed era il Parco Lambro nel 1976.

Ed a me, come credo a tutti dalla mia generazione in avanti, son sempre piaciuti i programmi che lasciavano spazio agli artisti indipendenti ed emergenti.
Ma purtroppo, si sa, corron tempi duri per chiunque non sia già affermato o passi attraverso kermesse psicotragiche televisive: e quindi si allunga la lista in Rai dei programmi a favore degli indipendenti e degli emergenti chiusi nell’ultimo anno. Oltre a Demo, di cui si parla qui, il  TG Note di Leonardo Metalli sul Tg 1, La Notte degli Indipendenti di Federico Guglielmi su Rai Isoradio, Ztl – La Corsia per la Musica Indipendente di Alessandro De Gerardis su Rai Isoradio, senza dimenticare infine lo spazio dedicato agli artisti indipendenti su Rai Tre da Serena Dandini, mai piu’ sostituito e che aveva realmente lanciato tanti nuovi artisti indipendenti.

Veniamo a noi. Il 6 gennaio 2014, dopo 12 anni, viene cancellata senza preavviso da Radio1 RAI, DEMO, vetrina di nuova musica, creata da Michael Pergolani & Renato Marengo.

La tramissione, nel corso degli anni, ha ospitato centinaia di progetti sonori, selezionati tra migliaia di proposte. L’improvvisa mancanza di una voce libera culturalmente ed intellettualmente ha prodotto un’onda di proteste che sono andate a toccare, subito, la rete (Facebook, Twitter, YouTube)  per poi rimbalzare sulle pagine dell’Espresso e nelle aule del Parlamento.

Che fare? Mi pare che qui di seguito si descriva l’idea migliore che potesse venire.

Con la collaborazione dello storico rock club torinese Hiroshima Mon Amour, Giulio Tedeschi, produttore indipendente, collaboratore di Pergolani & Marengo, organizza un evento/concerto che va al di là della semplice protesta e “grido di dolore” per DEMO, ma che apre lo spunto per una ribellione e ridiscussione più generale su quelli che sono gli spazi, sempre in calo, accordati dai media pubblici ai musicisti indipendenti.

“Rivogliamo DEMO free concert”, domenica 2 febbraio, Hiroshima Mon Amour,Via Carlo Bossoli 83, Torino. L’evento avrà inizio dalle parti delle 17.00. Presenti i “padri” fondatori, Michael Pergolani & Renato Marengo, affiancati da Giulio Tedeschi e da molti Artisti provenienti da tutta la penisola.
Trovate la scaletta al fondo dell’articolo.

Ingresso: gratuito.

Io segnalo due artisti, per i quali non mancherò a questo concerto per nulla al mondo.

So di fare un torto a tutti gli altri, ma rivendico il diritto al fanatismo adolescenziale per:

Alberto Radius, Maestro della Chitarra Elettrica italiana, probabilmente nella Top 5 di sempre. Formula 3. “Nel Ghetto”, del 1977.

Alberto-Radius

Gli Statuto, storica rock band torinese. No other words necessary, per chi sta da quelle parti.

statuto

Loro – e tutti gli altri grandi musicisti e artisti che suoneranno – vi aspettano. Vi aspettiamo: non si sa mai quando e dove può succedere Woodstock, ma se non ci vai, poi non potrai dire “io c’ero, la sera che la musica indipendente ha rialzato la testa”.


Questa la scaletta di “Ridateci DEMO free concert” Hiroshima Mon Amour, Torino, domenica 2 febbraio dalle ore 17.00. Ultimo show-case alle 24.00. Cancelli aperti alle ore 16.00.

Subà (ore 17.00)

The Thing

Paolo Farina

Renè Miri & Toti Canzonieri

Maurizio Galia

Temple of Venus

Il Caffè dei Treni Persi

JigabiTez

Fabio Balmas

Augusto Castriota

Mrozinski

Alex d’Herin

Cosimo Morleo & Enrico Fornatto

Fanali di Scorta

Pino Cariati

Camillorè

Rigotto & Borello

Piergiorgio Faraglia & Alessandra Parisi & Augusto Castriota

Alieno di Vetro

Margherita Pirri

Roberta di Lorenzo

Audiograffiti

Luigi Tempera

Alberto Radius

Gli Assist

Statuto

Proclama (ore 24.00)