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Delitto e Castigo

megahi_afpIl rilascio di Abdel Baset al Megrahi, il libico condannato per concorso nell’attentato del volo PanAm 103 ha scatenato un polemica indicativa di alcune caratteristiche fondamentali della concezioe penale americana. Robert Mueller, direttore dell’FBI e autore di una infuocata lettera di protesta al primo ministro scozzese, ha dichirato che l’azione della Scozia avvalla il concetto che “un terrorista abbia il diritto di andare a morire a casa sua e nulla potrebbe essere piu’ lontano dalla concezione americana”. Se ne e’ tornto a parlare negli ultimi giorni non solo per il caso al Megrahi ma anche per la liberazione di Squeaky Fromme, squeaky

primo membro della Family di Charles Manson ad essere rilasciata, nel suo caso per buona condotta. A favore della liberazione (Fromme 21enne aveva puntato una pistola scarica contro Gerald Ford, gesto per cui ha scontato 34 anni di penitenziario federale). A suo favore si erano espressi in molti compresi John Waters, il regista che da tempo si batte per il rilascio di altre due seguaci mansoniane oggi ultrasessantenni, Leslie Van Houten e Susan Atkins. A quest’ultima malata di cancro al cervello e’ stata di recente amputata una gamba e un decisione sulla sua richiesta di scarcerazione e’ attesa per gli inizi di settembre. Ma come ribadito da Mueller al governo scozzese, il concetto di rilascio compassionevole e’ fodamentalmente alieno ad una cultura penale che favorisce comunque punizione e retribuzione sulla riabilitazione e crede fermamente nel’inappellabilita’ del castigo (lo hanno sperimentato in molti, da Silvia Baraldini a l’ex combattente “symbionese” Kathleen Soliah nonche’ evidentemente le decine di migliaia di ospiti dei bracci della morte). Non e’ stata quindi una grande sorpresa che nella stessa settimana del rilascio di al Megrahi e quello (anomalo) di Fromme, sia stata negata ancora una volta la liberta’ a Leonard Peltier, il leader indiano Sioux condannato dell’omicidio di due agenti dell’FBI durante l’assalto delo stesso Federal Buresu alla riserva “ribelle” di Pine Ridge nel 1975, sentenza sui cui gravano pesanti sospetti di falsificazione delle prove da parte dell’FBI dell’indignato Mr. Mueller. 21La commissione di “clemenza” che ha motivato la decisone col “mancato pentimento” del prigioniero, anch’egli con gravi problemi di salute e vittima anche recentemente di pestaggi in carcere, ha a tutti gli effetti gettato la chiave della cella di Peltier il quale non potra’ piu’ appellarsi prima del 2024 quando avra’ 79 anni.

  • http://www.myspace.com/cinquemarco marco cinque

    Delitto e castigo, sì, ne sa qualcosa anche il vecchio cherokee Ray “Running Bear” Allen, spedito anzitempo nei celesti pascoli dopo 30 anni passati nel braccio di San Quentin, benchè fosse gravemente ammalato: affetto da diabete, quasi cieco, incapace di deambulare e due volte infartuato… La vedo dura per Leonard

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