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Napoli centrale

De Magistris: “Non è il mio governo”

“Dobbiamo impedire una saldatura tra quelli che dirigono le banche e quelli che sfasciano le loro vetrine”, questo era stato il commento di Luigi De Magistris alla notizia di un possibile governo Monti. E ieri il primo cittadino di Napoli ha ribadito la sua posizione, come spesso accade anche mettendosi di traverso rispetto al suo partito: “Se Idv darà l’appoggio al nuovo governo, lo farà perché il momento è particolare, ed il paese necessita di un segnale forte. Da sindaco ritengo, però, sia necessario creare alternative serie e concrete ai governi voluti dai poteri forti, dando voce alle persone del paese che soffrono, costruendo una politica dal basso”. Parole dure ma un concetto semplice per esprimere ciò che in molti pensano, quello di Monti sarà un esecutivo che ancora una volta pretenderà sacrifici dai ceti medi. “Non ci saranno né lacrime né sangue” ha rassicurato il professore. Ma non ci sarà nemmeno una rivoluzione come la intende Giggino, anche perché è probabile che il bocconiano amico dei banchieri la parola democrazia partecipata non l’abbia mai pronunciata in vita sua. E l’inquilino di Palazzo San Giacomo assesta il colpo: “Non mi riconosco in un governo che ha una maggioranza confusa e non rappresenta i cittadini. Io costruisco alternative politiche nel paese, ritengo il governo Monti transitorio, lo giudicherò dai fatti”. Se non avesse a più riprese affermato di voler fare il sindaco, sembrerebbero dichiarazioni da campagna elettorale. Ma il progetto di De Magistris al momento pare di più ampio respiro e parte dalla possibilità di creare prima una saldatura tra movimento e istituzioni e poi chissà.

  • G.

    l’italia necessiterebbe di tante altre persone come il Sindaco di Napoli.