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Islamismo

Davanti alla Casa bianca la notte dell’annuncio….

Mi trovavo a Washington quando è arrivata la notizia dell’uccisione di Osama bin Laden. Dopo l’annuncio di Obama la gente è scesa in strada. Dalla stanza d’albergo sentivo i clacson, la Casa bianca era poco lontano, così ho deciso di andare a vedere. Tutto il giardino davani alla Casa bianca era già pieno di giovani – erano tutti ragazzi e ragazze – che sventolavano bandiere americane cercando di arivare più in alto possibile salendo sui lampioni e sugli alberi. Una manifestazione di patriottismo? Non sembrava anche se le urla ripetevano U-S-A oltre a Yes, we can. Sembrava più un grdido liberatorio anche se probabilmente molti dei giovani che si facevano fotografare davanti alla Casa bianca, l’11 settembre del 2011  dovevano essere ancora piccoli. I loro padri, che sicuramente hanno vissuto quegli avvenimenti con più consapevolezza, non c’erano. Perché? Forse perché a quell’ora i giovani erano ancora in giro e i caroselli verso la casa bianca sono stati un finale di serata imprevisto. E  forse proprio  perché erano tutti giovani non si avvertivano sentimenti di odio e di vendetta, sicuramente quelli che manifestavano non si ponevano tutte quelle domande che sorgono inevitabili di fronte alle versioni ufficiali di quanto accaduto.  Forse ha prevalso il senso di liberazione dalla paura del terrorismo che tiene tutti in ostaggio questo popolo – e non solo questo – da dieci anni, anche se non basterà la morte di Bin Laden per porre fine ad al Qaeda e al terrorismo. Intanto il livello di allarme è aumentato temendo la vendetta di al Qaeda.