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Islamismo

Davanti alla Casa bianca la notte dell’annuncio….

Mi trovavo a Washington quando è arrivata la notizia dell’uccisione di Osama bin Laden. Dopo l’annuncio di Obama la gente è scesa in strada. Dalla stanza d’albergo sentivo i clacson, la Casa bianca era poco lontano, così ho deciso di andare a vedere. Tutto il giardino davani alla Casa bianca era già pieno di giovani – erano tutti ragazzi e ragazze – che sventolavano bandiere americane cercando di arivare più in alto possibile salendo sui lampioni e sugli alberi. Una manifestazione di patriottismo? Non sembrava anche se le urla ripetevano U-S-A oltre a Yes, we can. Sembrava più un grdido liberatorio anche se probabilmente molti dei giovani che si facevano fotografare davanti alla Casa bianca, l’11 settembre del 2011  dovevano essere ancora piccoli. I loro padri, che sicuramente hanno vissuto quegli avvenimenti con più consapevolezza, non c’erano. Perché? Forse perché a quell’ora i giovani erano ancora in giro e i caroselli verso la casa bianca sono stati un finale di serata imprevisto. E  forse proprio  perché erano tutti giovani non si avvertivano sentimenti di odio e di vendetta, sicuramente quelli che manifestavano non si ponevano tutte quelle domande che sorgono inevitabili di fronte alle versioni ufficiali di quanto accaduto.  Forse ha prevalso il senso di liberazione dalla paura del terrorismo che tiene tutti in ostaggio questo popolo – e non solo questo – da dieci anni, anche se non basterà la morte di Bin Laden per porre fine ad al Qaeda e al terrorismo. Intanto il livello di allarme è aumentato temendo la vendetta di al Qaeda.

  • alex

    cara Giuliana,
    I giovani americani non sono poi troppo diversi da quelli italiani. Va considerato il fatto che molti di loro a 20 – 21 anni devono andare a lavorare e non hanno tempo di stare alzati la notte per fare baldoria. Tuttavia fra i figli di papa’ che andando a zonzo la sera di un lunedi con la sua BMW o la Porsce ci sara’ stato qualcuno che avra’ preso la notizia come la vittoria della propria squadra preferita, probabilmente pensando che l’unico dei sui problemi sia un possibile atto di terrorismo in cui possa essere coinvolto. I loro padri sanno probabilmente che le difficolta’ della vita e le incertezze dovute al lavoro, alla casa, alla sanita’ in questa fase dove gia’ alcune nuvole scure all’orizzonte si sono avvistate, (basta pensare alla crisi dei subprime, che ha lasciato molti senx=za una casa) sono molto piu’ probabili di un sia pure possibile atto di terrorismo proveninte dal Medio Oriente. Le morti violente negli USA ma anche nell’Europa dovute a cause interne, omicidi rapine ed altri episodi di criminalita’ o follia (basti ricordare i morti alla Virginia Tech qualche anno fa) non sono meno numerose di quelle create dal terrorismo internazionale. Chi e’cosciente di questo non perde tempo a festeggiare, perche’ sa che ogni giorno deve fare i conti con problemi diversi che pensare ad ipotetici attacchi terroristici, ma con problemi ben piu’ visibili.

  • Galaverna

    Bè, mi sembra che gli statunitensi avessero un ottimo motivo per festeggiare.

    Ma a proposito di “maschere dell’islamismo”… Hamas, per bocca di Ismail Haniyeh, capo del governo di Gaza, ha definito Bin Laden “un combattente della Guerra Santa musulmana”.

    Ecco, con queste posizioni politiche (perchè è di questo che si tratta) bisogna decidersi a fare i conti. Senza più sconti e senza più ambiguità.

  • athesius

    Anch’io come tanti altri non americani ,appena avuta la notizia ho urlato di gioia:è una vittoria comune di questa civiltà occidentale,criticabile fin che si vuole ma tanto più amata quanto più si vive a contatto della ….(sic!)civiltà islamica.Non credo siano importanti i sentimenti di odio e vendetta (che comunque ci sono….non siamo tutti dei falsi bigotti cattolici!)ma la liberazione da un vero incubo:il fatto che la mia generazione era abituata ad un mondo pieno di contrasti e contraddizioni ma che riteneva alla fine superato il rischio di un ritorno al dominio della chiesa (cristiana o musulmana che sia).Tutto questo ottimismo è stato distrutto dall’attaccco alle Torri gemelle,dalla deriva di buona parte della sinistra che per antisemitismo e odio antimaricano si è sempre più avvicinata all’estremismo islamico (la simpatia di Vik per Hamas ne è un esempio).Credo anch’io sia giunto il momemto di meditare sul fatto che chi ha criticato l’esecuzione sia stata solalmente Hamas e che ai funerali di Vik la voce che si è levata sia stata :PALESTINA LIBERA DAL FIUME AL MARE .

  • Valter Di Nunzio

    @ galaverna. Ma perchè no? Hanno motivi di festeggiare, è uno dei pochi risultati raggiunti negli ultimi 10 anni di guerra totale contro l’Islam. Durante i questi anni, “unglorious ten”, escono ammaccati da Bagdad e si apprestano a fare altrettanto da Kabul, per di più con un debito pubblico che quest’anno supera la soglia del 100% del PIL (14,3 trilioni di $) per il 40% in mano ai cinesi… Cito a memoria :”….il fine della guerra é conquistare il Tianxia (Il tutto sotto il cielo) non distruggerlo” Sun-zi L’arte della Guerra.
    Per inciso non sono daccordo con Ismail Haniyeh che però, lo dico per amore di verità, prende nettamente le distanze da Al Qaida e dal qaidismo (basta leggere i resoconti)

  • Paolo1984

    non festeggiavano l’uccisione di un uomo, ma della paura che simboleggiava (che poi le paure siano anche altre e ben più concrete come dice alex è verissimo). Umanamente capisco i giovani americani che hanno festeggiato come umanamente capivo (senza approvare) quei palestinesi che scesero in strada a festeggiare l’11 settembre 2001.
    Personalmente se un commando facesse fuori Delfo Zorzi non dico che festeggerei, ma neanche verserei una lacrima.

  • lina

    Invito la sig.ra Sgrena a leggere il pezzo che ha scritto M. d’Eramo sul Manifesto. Mi pare molto pertinente della situazione politica che si è venuta a creare.
    Ecco, preferirei confrontarmi su questo piuttosto che sulle manifestazioni di qualche giovanotto USA. (Se poi penso che il Grande Fratello in Italia è arrivato a 7 milioni di spettatori…..non mi permetto più di fare confronti)

  • giuliana

    a lina: non capisco allora perché perde tempo a leggere delle “manifestazioni di qualche giovanotto Usa”
    giuliana

  • nadia agustoni

    Mi vengono in mente le bambine afghane trattate col gas dai taleban di Bin Laden, nelle scuole in cui tentano di studiare, e siccome sono indifese mi chiedo perchè nessuno si scandalizza quando vengono colpite (oltretutto innocenti)mentre protestano per Osama.

  • lina

    @sig.ra Giuliana
    io dò un mio contributo, anche se talvolta non condivido le posizioni che trovo e leggo. In questo caso mi pareva fosse stato colto un evento che non ci dice nulla in merito ai nuovi scenari che vi vengono ad aprire.
    C’era forse qualcosa di diverso dalle spontanee manifestazioni di piazza, quando una città vince un campionato di calcio in Italia ?

  • giuliana

    cara lina nel mio lavoro ho imparato a non dare mai nulla per scontato, so che sarebbe più facile avere già la lettura pronta e questa sembra la più convintente, è più difficile cercare di scoprire se c’è qualcosa di diverso, se ci sono dei segnali diversi. Difficile scoprirli e difficile che qualcuno accetti una lettura non ideologica, non per questo smetterò di fare il mio lavoro
    giuliana

  • giovanni

    Giuliana Sgrena, sia più cauta e meno sbilanciata in senso filo- Usa nei suoi giudizi, tra l’altro suffragati dal nulla più assoluto. Provi a leggersi questo intervento di una persona certamente più informata e competente di lei sulla questione Al Qaeda e Bin Laden, e a ragionare come giornalista, abbassando per un momento la bandierina Usa che continuamente sventola senza posa. Giovanni Baccini. Genova.

    Dal discorso di Alain Chouet,Capo dei Servizi di Sicurezza Francesi(DGSE)del
    29.01.2010 presso la Commissione Affari Esteri del Senato Francese :

    “Personalmente anch’io, come un buon numero di colleghi che fanno la mia professione sparsi per il mondo, ritengo – sulla base di notizie serie e dettagliate – che sul piano operativo al-Qa’ida è morta in quelle tane per topi di Tora-Bora nel 2002. I servizi pakistani si sono limitati poi, dal 2003 a 2008, a rifilarci qualche rimasuglio in cambio di favori o di tolleranze di varia natura.
    Dei circa 400 membri attivi dell’organizzazione esistente nel 2001, meno di una cinquantina di “comparse”, (eccetto Osama Ben Laden e di Ayman al-Zawahiri che non hanno avuto mai nessun ruolo sul piano operativo) sono riusciti a fuggire e nascondersi in zone remote, vivendo in condizioni di vita precarie e disponendo di mezzi di comunicazione rudimentali o incerti.

    Non è con un tale dispositivo che si può attivare su scala planetaria una rete coordinata e organizzata di violenza politica. Appare del resto chiaramente che nessuno dei terroristi autori degli attentati post 11-settembre (Londra, Madrid, Charm-el-Sheikh, Bali, Casablanca, Djerba, Mumbai, eccetera) ha mai avuto contatto con l’organizzazione.

    Quanto alle rivendicazioni più o meno tempistiche che sono state rilasciate di quando in quando da Bin Laden o da Zawahiri, anche supponendo di poterle realmente autentificare, esse non implicano nessun collegamento operativo, organizzativo e funzionale fra questi terroristi e le vestigia dell’organizzazione .

    Tuttavia, mi vedo obbligato a constatare, anch’io come tutti gli altri, che – a forza di invocarla a ogni proposito, e spesso a sproposito, non appena viene commesso un atto di violenza da un musulmano, o non appena un musulmano si trova nel luogo sbagliato al momento sbagliato (come nella vicenda della fabbrica AZF a Tolosa) o addirittura quando non c’è neanche traccia di un musulmano (come nel caso degli attacchi all’antrace negli stati Uniti) a forza di invocarla permanentemente – un certo numero di media piuttosto approssimativi e alcuni sedicenti esperti da una parte all’altra dell’Atlantico hanno finito non tanto per risuscitarla, ma per trasformarla in una specie di “Amedeo” dell’autore Eugène Ionesco, questo morto il cui cadavere non smette di crescere e di nascondere la realtà e di cui non si sa più come sbarazzarsi. L’ostinazione incantatoria degli Occidentali nell’invocare la mitica organizzazione Al-Qa’ida, (che viene qualificata come iperterrorista non per ciò che ha fatto, ma perché ha affrontato un’iperpotenza), ha avuto rapidamente due effetti perversi:

    Primo effetto: Qualsiasi contestatore violento nel mondo musulmano, tanto politico quanto di diritto comune, qualunque fossero le sue motivazioni, ha compreso rapidamente che doveva richiamarsi ad Al-Qa’ida se voleva essere preso sul serio, se voleva che la sua azione godesse di una legittimità riconosciuta dagli altri e se voleva che questa stessa azione avesse risonanza internazionale.

    Parallelamente a ciò, tutti i regimi del mondo musulmano – che come ben sappiamo non sono tutti virtuosi – hanno subito ben capito che avevano tutto l’interesse a fare passare i loro oppositori ed i loro contestatori, qualunque essi fossero, per membri dell’organizzazione di Bin Laden, in modo da poterli reprimere tranquillamente e, se possibile, anche con il beneplacito degli Occidentali.

    E da qui nasce una proliferazione di varie Al-Qa’ida, più o meno evocate o autoproclamate, in Afghanistan, in Iraq, in Yemen, in Somalia, in Magreb, e altrove “Al-Qa’ida nella penisola arabica”

    Il principale risultato di questa dialettica imbecille è stato evidentemente quello di rafforzare il mito di una Al-Qa’ida onnipresente, rannicchiata dietro ogni musulmano, pronta a strumentalizzarlo per colpire l’Occidente in generale e gli Stati Uniti in particolare nel nome di non si sa bene quale perfidia.”

  • giovanni
  • giovanni

    Scusate, non ho capito bene. Moderazione del commento significa forse censura ? Vorrei una spiegazione, senza polemica da parte mia, vi assicuro.

  • giovanni

    allora avevo ragione a dire che moderare il testo è una vostra censura.
    Altro che moderare, è sparito tutto quello che avevo inviato, solo perchè in contrasto con la vostra visione dei fatti !! Giuliana Sgrena, il testo non era neanche mio ma una tesimonianza di Alain Chouet , ex ( chissà perchè…) Capo dei Servizi Segreti Francesi, che spiegava ciò che gli risultava sin dal 2002, ovvero Al Qaeda morta e sepolta e Bin Laden fantoccio-icona, che da lì a poco è morto di diabete.Povero Calipari, morto per niente…trovati un lavoro onesto,indegna te e tutta la fattoria del manifesto.

  • lina

    @ giuliana
    ieri mi è capitato per caso di sentire un reportage di Maurizio Molinari da Washington che riprendeva quando è accaduto in Pennsylvenia Av.
    Lui notava che la maggioranza erano ragazzi che saranno stati appena adolescenti l’ 11/9.
    Il loro feeling assomigliava, secondo Molinari, a quello che avevano vissuto i loro nonni al termine della II guerra mondiale.
    Insomma avrebbe voluto ripetere l’emozione di un “bacio a Times Square” che fu immortalato in una celebre foto.
    Francamente non penso ci fosse niente altro nella loro esibizione, anche se tutti sappiamo che lo scontro in atto non è affatto concluso.
    Se qualcuno di loro l’ha creduto si sarà già disilluso, avendo saputo che erano in preparazione nuovi attentati proprio per il decennale del 9/11.
    Altri segni io non vedo. Lo confesso .

  • giuliana

    a giovanni forse non hai altro da fare che gridare alla censura. io invece ho anche altri impegni e non devo spiegazioni a nessuno per il ritardo e anche se non pubblicassi degli interventi, non avrei nessun timore a dirlo. Comunque non sono votata al martirio e se continuano ad arrivarmi interventi con questo tono non esiterò a cassarli, se lo avete dimenticato sono stata anche sparata dagli americani… e mi hanno accusata di tutto di essere antiamericana e ora di essere filoUsa. Forse allora sono veramente indipendente!
    giuliana

  • giuliana

    io ero a washington e ho riferito le mie impressioni. tutto qui
    giuliana

  • Ahmed

    @ Giovanni Baccini, Genova.
    Alain Chouet, non era il Capo dei Servizi di Sicurezza Francesi(DGSE), ma solo un agente dell’anti-terrorismo, licenziato in tronco nel 2002 perche’ spiava Chirac per conto dei Socialisti. Non so con che autorita’ parli visto che e’ dal 2002 che e’ a spasso. Certo per arrotondare continua a rilasciare interviste un po’ a tutti, narrando di complotti mondiali con servizi segreti, alieni, batman e Padre Pio…
    Era uno dei responsabili dell’affondamento del Rainbow Warrior in Auckland (Greenpeace) che causo’ la morte del fotografo olandese Fernando Pereira. Insomma e’ una schifezza umana.
    Cio’ che distingue il Manifesto da altre testate (soprattutto WEB) e’ che si cerca di pubblicare notizie da fonti affidabili.
    Megachip e’ il sito di Giulietto Chiesa, complottista al cubo, ma piu’ che un’agenzia di stampa e’ un collettore fognario di leggende metropolitane del WEB. Ha affidabilita’ pari a zero (proprio come il delirante libro di Chiesa).
    Fare giornalismo e’ altra cosa.
    Magari la manifestazione davanti alla Casa Bianca sara’ piu’ sociologia che geo-politica, ma almeno la Sgrena l’ha vista con i suoi occhi.
    Una volta la Sinistra era guidata da un concetto chiamato ‘Materialismo dialettico”, cioe’ dalla realta’ si ricavava la teoria. Oggi si piega la realta’ per farla entrare in caselline ideologiche pre-costituite. Si chiama “teologia politica”.

  • giuliana

    @ahmed e tutti gli altri, vorrei precisare che non conosco questo signor Alain Chouet ma adesso indagherò. @ ahmed, comunque le notizie sono notizie, ma per i giudizi sulle persone invito tutti ad evitare toni offensivi. Io mi indigno quando sono rivolti a me ma vale lo stesso quando sono rivolti agli altri, quindi io non voglio condividere e invito tutti a tener presente questa mia posizione perché se no la censura di cui non ho mai fatto uso dovrà per forza diventare uno strumento di chi modera il dibattito.
    grazie per l’attenzione
    giuliana

  • giuliana

    da una semplice ricerca su internet risulta che Chouet era “chef du service de sécurité de la Direction générale de la sécurité extérieure en 2000-2002” ma anche che era coivolto nell’affaire Clearstream (vendita di corvette a Taiwan). continuerò la ricerca
    giuliana

  • Galaverna

    Sbaglio o solo pochi giorni fa si negava (sulla base della mancanza di foto del cadavere) la morte di Bin Laden?
    Ora è la stessa Al Qaeda a confermarla.
    E allora si nega l’esistenza di Al Qaeda!!
    Un pò come si è arrivati a negare gli aerei dell’11/9.

    Magari fare giornalismo è un bel mestiere (non sto parlando di chi come lei, Giuliana, se l’è vista davvero brutta).
    Ma non vi invidio: almeno a noi lettori è ancora concesso di non bersele, senza avere il dovere professionale di verificare proprio tutte le fonti!

  • Giovanni

    Alain Chouet era realmente fino al 2010 il Capo dei Servizi di Sicurezza Francesi, non un semplice agente, Ahmed,io ho riportato i fatti, hai poco da criticare dicendomi “non so con quale autorità parli”, ed è ben più probabile che sia stato sbattuto via per il contenuto della relazione da lui fatta davanti alla Commissione Esteri del Senato Francese, non certo gradita a chi ha avuto l’interesse a parlare per anni di complotto islamico terrorista mondiale.Informati meglio , non appena la Sgrena ti toglierà guinzaglio e paraocchi per una breve pausa di ricerca giornalistica e storica dei fatti.Giulietto Chiesa è un giornalista serio e preparato,tu porta le prove che si tratta di un maneggiatore di fogne del web e che “Zero” è delirante e solo allora si potrà paralare seriamente di fatti dimostrati e di
    giornalismo. Per quanto riguardo il vero giornalismo al manifesto è da alcuni anni che è difficile trovarne.

  • Haris

    Ieri su tg3 intervistavano alcuni giovani libici nella loro maggioranza offesi dal trattamento riservato alla salma di bin laden da parte degli americani. Uno di loro ha aggiunto che c’erano diverse nazioni arabe pronte ad accogliere la sua salma e che gli Stati Uniti avrebbero dovuto consultarle prima di agire. Da quel che risulta Pakistan e Arabia Saudita l’hanno rifiutata mentre gli americani mai e poi mai l’avrebbero ceduta in paesi loro ostili tipo Siria, Iran o Gaza da dove però non è partita alcuna rivendicazione. Chi dunque era disposto ad accoglierla (a parte i talebani di Kandahar e del Waziristan) non si è capito. Sicchè quella è finita in fondo agli abissi e una % di arabi a partire da Khaled Meshaal, per fortuna minoritaria, si sente platealmente offesa per un atteggiamento definito disumano e razzista …

  • giuliana

    @baccini consiglio di frequentare altri blog più credibili, io non ho bisogno di dimostrare la mia serietà nel fare giornalismo
    giuliana

  • Haris

    @ nencioni
    @Giovanni
    L’ha confermato la figlia, l’ha confermato la moglie giovine, l’hanno confermato i talebani e tutte le madrasse più bigotte, l’ha confermato Al Qaeda stessa al punto che qualcuno ha cominciato a consegnarsi per evitare una fine simile, siete rimasti solo tu e quel mattacchione di Hulio Chiesa a contestare ancora la morte del capo. Si vede che lo yankee vi deve inviare una mail personale con prova DNA non si spiega diversamente tanta diffidenza.
    I miei complimenti a Khan, il capo del partito progressista pakistano. Ha mostrato la schiena dritta allo yankee per l’umiliazione subita in occasione della cattura di Bin nell’intervista a D’Arcais. Non solo hanno beccato 18 miliardi di $ in 10 anni per permettere al principe di albergare comodamente a 100m dalla più importante accademia militare del paese ma pretendono che Obama saldi anche il resto del conto e cioè altri 7,5 per collaborare alls cattura delle belve restanti. Orgoglio pakistano…

  • Giovanni

    Al seguente link è mostrato l’intero filmato della deposizione di Alain Chouet alla commissione Affari Esteri del Senato Francese ( 29.01.2010):

    http://dailymotion.virgilio.it/video/k7vm4GixTmf2Px1nPEF

  • Valter Di Nunzio

    @ Haris. Certe volte ci si nasconde dietro un dito. L’opinione pubblica di gran parte dei Paesi islamici pone l’accento sulla sepoltura in mare e sul mancato rispetto del rito islamico, ma è ovvio che questo è frutto di giudizio diverso sulla personalità di Bin Laden rispetto ai giovani di Pennsylvania Avenue. Come ho detto non sono sottoscrivibili i giudizi di Ismail Haniyeh ma questo non cancella il fatto gran parte dei musulmani veda Bin Laden come un combattente, un mujahid, che fa parte del movimento di resistenza popolare contro l’aggressione, che fin dai tempi della Rivoluzione iraniana, l’occidente e gli americani hanno promosso contro l’Islam. Altrettanto chiaramente il terrorismo di Al Qaida, il suo odio ai limiti del razzismo per chiunque non sia musulmano, il suo disprezzo per la vita degli innocenti è molto lontano, secondo me, dalla spiritualità islamica di centinaia di milioni di credenti. L’islamismo politico, oggettivamente, è su un’altra strada, forte del fatto che trent’anni di tentativi sanguinosi di estirparlo l’hanno invece esteso e maturato.

  • lina

    @V. Di Nunzio
    il post (27) sono tutte belle parole, ma il fatti parlano un’altra lingua. Ad esempio i cristiani morti in Egitto in questi giorni solo perchè qualcuno aveva fatto loro credere ( e loro avevano voluto crederlo così tanto da voler assassinare altri egiziani) che una donna cristiana, che si voleva convertire all’islam, era tenuta prigioniera in una chiesa copta.
    La notizia era falsa !

    Il sig. Di Nunzio, proprio perchè si professa musulmano, prima di dare insegnamenti ai partecipanti a questo blog e a raccontarci come dovrebbe essere l’islam, farebbe meglio a predicare le stesse raccomandazioni ai suoi correligionari al Cairo.

  • Sergio Finardi

    Sogno un mondo in cui chi scrive pubblicamente metta una nota a pie’ di pagina (o un preciso riferimento in parentesi) in cui si fa rifemento a dati e informazioni verificabili che sostengano cio’ che dice. Per i ricercatori e i giornalisti esiste anche la possibilita’ di dire “ero presente, questo e’ quello che ho visto”, onestamente offfrendo, come fa Giuliana, una testimonianza oculare, che ognuno e’ libero di credere o meno ma ha un nome e un cognome. Discutere non e’ chiacchiere in liberta’ e accuse reciproche. E’, piu’ faticosamente, proporre agli altri un punto di vista corredato da prove. Le prove, in scienza, sono dati e informazioni che gli altri possono verificare come esatte o sbagliate. Perche’ non apprfittare di uno spazio pubblico come i blog per arricchire l’informazione di tutti? Perche’ utilizzarlo per “dire la propria”, in un accatastarsi di “opinioni”? A che serve?

  • Sergio Finardi

    Dimenticavo: la distruzione o manipolazione di uno scenario in cui sono avvenuti eventi che potrebbero essere oggetto di una inchiesta penale, nazionale o internazionale, e’ un reato riconosciuto da ogni legislazione. Sottrarre uno o piu’ cadaveri da quel luogo e’ parte di tale reato. Si discute del modo in cui gli statunitensi dicono, loro dicono (nessun altro ha le prove di questo), di avere “seppellito” Osama, come se fosse questo l’importante. Neanche una riga, nazionale o internazionale (qui non posso mettere una nota perche’ dovrei citare i giornali di mezzo mondo), sul “diritto” di distruggere ogni prova di cio’ che e’ accaduto ed eternizzare cosi’ la propria versione dei fatti. A mia memoria, non e’ mai successo in eventi in cui – a differenza di azioni di guerra su ampi scenari – e’ del tutto possibile documentare gli elementi della vicenda e conservare il quadro di quanto e’ successo. Hanno fatto il contrario. Non un elemento da poco, meritevole di discussione, forse migliore argomento del “modo” in cui sia stato fatto sparire Osama.

  • giuliana

    @sergio grazie per i tuoi preziosi e lucidi interventi
    giuliana

  • Valter Di Nunzio

    @ lina. Mi spiace che l’espressione delle opinioni degli altri le sembri un tentativo di “insegnamento”. Tuttavia, secondo me, lei confonde la cronaca con la politica: il mondo islamico è fatto di gente che ha in comune la fede ma ha anche opinioni e pratiche diverse, esattamente come il mondo cristiano a cui appartiene lei. A proposito dell’Egitto lei ha modo di cononoscere le posizioni e l’azione politica della principale organizzazione islamista Jamiat al-Ikhwan al-muslimin, anche senza i miei insegnamenti. Così come avrà autonomamente modo di vedere che l’imam Qaradawi, ex professore dell’Università Al Anzar, descritto qui in Europa come una specie di ideologo di Al Qaida, è uno che normalmente fa riferimento “…ai nostri fratelli cristiani” nelle sue kutba. Ovviamente lei è libera di considerare anche queste “belle parole” o considerare irrilevante chi le pronuncia
    @ Sergio Finardi Il voler fissare per sempre la “verità storica” da parte degli USA è una “costante storica” almeno dal 1945. Tuttavia, pur essendo i più scientifici, non sono e non saranno nè gli unici nè gli ultimi

  • Giovanni Baccini

    Solo a titolo di contributo al dibattito invio questo scritto e i links di 2 video concernenti lo scritto:

    Il 2 novembre 2007, venne trasmessa da un programma di di Al Jazira English, un’intervista rilasciata da Benazir Bhutto a Sir David Frost, uno dei più famosi giornalisti della BBC . Dopo soli sei minuti di conversazione il giornalista domandò ragguagli circa la lettera che Benazir Bhutto – prima di ritornare in Pakistan – aveva inviata al presidente Pervez Musharraf. Nella risposta, pochi giorni dopo essere scampata al sanguinoso attentato del 18 ottobre, Benazir Bhutto elencò i nemici indicati al presidente, e tra questi citò un ufficiale dei servizi segreti pakistani che, disse, aveva avuto rapporti con Omar Sheikh, ossia colui che – disse la Bhutto – “ha assassinato Osama bin Laden”. Frost non sembrò cogliere la sensazionale rivelazione circa l’avvenuto omicidio di bin Laden e proseguì l’intervista lasciando cadere la questione.

    A questo link si può vedere l’intervista non censurata di Benazir Bhutto a David Frost:

    http://www.youtube.com/watch?v=UnychOXj9Tg&feature=related

    A quest’altro invece, lo stesso video, ma censurato dalla BBC per quanto riguarda il passaggio riguardo la morte di Bin Laden :

    http://www.youtube.com/watch?v=VbpABK_SSws&feature=related

  • Giovanni Baccini

    Spero che il material che ho inviato possa essere utile e venga valutato
    con equanimità. Giovanni.

  • lina

    @Di Nunzio in replica al suo post (32)e al fatto che sento solo belle parole.
    Le leggo il titolo dal sito asianews.it di ieri.

    Il portavoce delle Chiese cattoliche egiziane invita la comunità internazionale a intervenire per evitare la salita al potere di un regime islamico. L’esercito blinda la capitale per prevenire nuovi scontri fra cristiani e musulmani.
    “La situazione è molto critica – sottolinea p. Greiche,capo ufficio stampa della Chiesa cattolica egiziana e portavoce delle sette denominazioni cattoliche – il governo dei militari è troppo debole e teme i gruppi estremisti islamici come i salafiti, che sono vogliosi di creare disordini e caos ovunque”. Il sacerdote racconta che pure la Chiesa copta cattolica è in pericolo, anche se “per ora nessuna chiesa cattolica è stata attaccata”. Però, subito dopo l’assalto alla chiesa di S. Mina di Imbada (periferia nord-est del Cairo) il sacerdote copto ortodosso della parrocchia ha trovato rifugio nella vicina chiesa cattolica risparmiata dagli attacchi dei salafiti……

  • Galaverna

    Ho voluto leggere qualcosa di Qaradawi su Wikipedia, Di Nunzio.
    A quel che vedo le sue posizioni sono almeno ambigue: belle parole di tolleranza miste a contenuti esplicitamente razzisti, di segno antisemita.
    Ambiguità pure sul terrorismo: l’imam condanna gli attacchi ai civili. Tranne quelli condotti su suolo israeliano!
    Ed è a favore dell’uso di attacchi suicidi.
    Non proprio una mammoletta, eh?

    Quanto a Bin Laden… il reato di sottrazione di cadavere, addirittura?
    E perchè non accusare gli USA anche di aver parcheggiato i loro elicotteri in sosta vietata, già che ci siamo?
    Un guerrafondaio ultrareazionario, responsabile di migliaia di morti innocenti, è stato ucciso in una operazione di guerra.
    La vera domanda che dovremmo porci è: perchè la scomparsa di questo bel campione provoca, in una certa sinistra, sorprendenti maldipancia?

  • Valter Di Nunzio

    @ lina. “….La situazione è molto critica… islamici….teme i gruppi estremisti islamici… la Chiesa copta cattolica è in pericolo, anche se “per ora nessuna chiesa cattolica è stata attaccata….” Invece ai tempi del rimpianto e laico Mubarak i servizi di sicurezza mettevano delle vere bombe, salvo poi accusare i salafiti ed essere ripresi dai media occidentali e dai siti come asianews. “Un insegnamento”: credo poco etico e spirituale per una religione universale identificarsi con una parte del Mondo e riportare il punto di vista dei cattolici tedeschi come fosse la parola dei profeti.
    @ galaverna. Nessuno ha mai detto che Qaradawi abbia mai superato l’esame di laicità richiesto in Occidente che consiste nell’inchinarsi davanti a Israele, ultimo stato organicamente razzista e terrorista dl pianeta. Pensa autonomamente ciò che ha letto sui cristiani in scienza e coscienza.