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losangelista

Cronache Marziane

Ray Bradbury non c’e’ piu’ ma l’ultima missione marziana della JPL, la sonda telecomandata Curiosity, una specie di piccolo SUV da una tonnellata che cerchera’ di emulare il sucesso dei tre precendenti rover marziani della NASA, e’ un po’ figlia anche sua. Nella misura in cui l’immaginario collettivo e in particolare quello degli scienziati e’ acceso dalla fantascienza. Ogni volta che vado al JPL ho la riprova della contiguita’ del “know how” che emana la sala controllo e l’immaginario nerd frutto quasi sempre di una immersione giovanile e duratura  passione degli scienziati per la fiction spaziale, per Kubrick e Star Trek. Una linea di demarcazione che tende semmai ad attenuarsi sempre di piu’ come dimostra il video NASA sopra che ha fatto incetta di click. Una volta i grafici del JPL si limitavano alle simulazioni animate delle proprie missioni ma ormai e’ chiaro che questop non e’ piu’ sufficente. Sotto l’influenza di Hollywood (gli studios in fondo sono a un tiro di schioppo dal campus di Pasadena) i filmati divulgativi NASA sono piccoli docudrammi col pathos spinto l massimo; le grafiche sono diventate effetti speciali e pure la fotografia ombrosa da neo-noir con cui sono girate le interviste gronda suspense. D’altra parte basta il titolo per capire che nel nuovo media landscape, anche la NASA deve farsi strada nel libero mercato del brivido: “Sette Minuti di Terrore!”  Sotto un’intervista piu’ pacata che abbiamo realizzato con Paolo Bellutta, mission specialist trentino, che partecipa alla spedizione Curiosity

  • bozo4

    Umanita’ fascista. Smettere di cacare bambini no eh ?!?