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FranciaEuropa

Crollo socialista, trionfo ecolo

Destra e sinistra sono più o meno in equilibrio, in Francia, dopo il voto alle europee. ma mentre a destra l’Ump di Sarkozy esce chiaramente vincente (28%), e l’estrema destra vivacchia (6,5% per il Fronte nazionale, 5% per Libertas di de Villiers), a sinistra c’è un terremoto. Il Ps fatica a restare il primo partito di opposizione. ha perso più di dieci punti dalle scorse europee ed è solo a un punto percentuale in più di Europa Ecologia, di Daniel Cohn-Bendit (16,9% per il Ps, 15,02% per Europa Ecologia). La sinsitra della sinistra se la cava: il Front de Gauche, dove l’ex socialista Jean-Luc Mélénchon si è unito al Pcf, è al 6,3% e ha praticamente salvato i comunisti dall’estinzione, mentre il Nuovo Partito anticapitalista di Olivier Besancenot (ex Lcr)  ottiene il 5%.

La vera novità è l’ottimo risultato di Europa Ecologia, dove Daniel Cohn-Bendit aveva messo assieme il leader contadino José Bové e la giudce anti-corruzione Eva Joly. Cohn-Bendit, consapevole che la sua formazione non ha strutture molto organizzate, ha subito invitato, dopo i primi risultati, il Ps e anche il MoDem (malgrado lo scontro in tv con François Bayou) a fare un fronte comune, a cominciare dal parlamento europeo (per bloccare la rilezione di José Manuel Barroso alla presidenza della Commissione, appoggiata, purtroppo, anche da Zapatero e da Labour). Martine Aubry, segretaria del Ps, dopo aver ammesso la sconfitta ha aperto anch’essa, obtorto collo, a Europa Ecologia, proponendo di arricchire la questione ecologica legandola alle “questioni sociali”. Sconfitta crudele per il centrista François Bayrou, che ha sbaglato campagna, pensando troppo alle presidenziali del 2012 (dove sperava di prendere il posto dello sfidante di Sarkozy) e perdendo il credito europeista che aveva finora il MoDem. “Noi non ci siamo sbagliati di elezione – ha detto nel suo primo commento Daniel Cohn-Bendit – avevamo un programma per l’Europa”. Adesso, ha aggiunto, “è come una storia d’amore: all’inziio è formidabile, poi ci si abitua e qui diventa più difficile. Bisogna quindi continuare ad immaginare il modo per continuare assieme”.

  • Kinito

    Non mi stupisce il risultato di Europa ecologia, le classi popolari e medie non sono andate a votare, l’elettorato di questa nuova formazione è un elettorato soprattutto benestante, filoeuropeo. Sicuramente alle prossime elezioni non faranno neanche la metà dei voti. C’è piuttosto da chiedersi come mai la sinistra non riesca a recuperare i voti dei delusi dall’Europa. E il problema non è più a sinistra o meno a sinistra, ma un progetto politico serio e risposte concrete a problemi. Ne approfitto per fare i miei complimenti alla giornalista Anna Maria Merlo, continui in questo modo a riportare laicamente le notizie dalla Francia, coraggiosamente a parare anche gli attacchi perfidi da parte di certe antropologhe 😉

  • Gianni

    L’elettorato di Europe Écologie è benestante, ma non solo. A Parigi di certo sono i “bobo” ad aver votato Europe Écologie, ma dove abito io (banlieue nord-ovest) di bobo ce ne sono ben pochi, eppure Europe Écologie è arrivata prima, davanti all’UMP e al PS. Ho volantinato per Europe Écologie e posso assicurarvi che tra quelli che ci venivano a parlare c’erano molte persone che si sono accorte che Europe Écologie ha anche un discorso sociale, non solo ecologico.