closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Napoli centrale

Corteo contro la discarica del Castagnaro

 

Un altro fronte di protesta si è aperto per combattere l’ennesima apertura di una discarica nel napoletano. Questa volta si tratta di Quarto un comune al confine con Pozzuoli nell’area dei Campi Flegrei. Dopo la manifestazione del 31 gennaio anche oggi, sfidando le temperature vicine allo zero, tre mila cittadini hanno sfilato nelle strade del comune partendo dopo pranzo dalla villa comunale. Il no della cittadinanza a uno degli 8 siti che la provincia e il commissario Vardì vorrebbero aprire per riempirlo di tal quale non è una rivendicazione egoistica, ma il terrore di compromettere un territorio densamente abitato, ma anche popolato da coltivazioni, fattorie e vigneti. Il luogo individuato è infatti quello del Castagnaro, un luogo adiacente al centro cittadino e nel mezzo di numerosi appezzamenti di terra coltivati.

Se qualcuno pensava che la voce dei comitati si fosse spenta dovrà ricredersi – dicono Antonio Musella e Egisio Giordano della rete dei commons – è ora che le istituzioni regionali e provinciali si adeguino alla volontà popolare, vogliamo alternative, compostaggio, differenziata, tmm e non discariche ed inceneritori”. La sfida è infatti proprio questa, dismettere le vecchie programmazioni fatte di buchi inzeppati di immondizia per avvelenare i territori e far partire il piano rifiuti zero.

La mobilitazione è iniziata in mattinata davanti la Rai di Napoli, dove insieme a padre Alex Zanotelli, i comitati di Quarto, Chiaiano e Afragola si sono ritrovati per chiedere visibilità alla loro protesta. Poi tutti insieme si sono spostati nella cittadina flegrea, per una marcia che chiede alle istituzioni locali e al governo lo stop a tutte le discariche. Tra la folla anche il sindaco Massimo Carandente Giarrusso che vorrebbe essere ascoltato dal ministro Clini, dalla regione e dal commissario. Il primo cittadino infatti vuole esprimere le diffidenze degli abitanti su un sito che sulla carta dovrebbe contenere “compost fuori specifica”, ma che in realtà sarebbe riempito di scarti senza controllo. Non solo. La paura è che su quella che dovrebbe divenire una vera e propria discarica ci siano interessi anche della malavita. La prova sono le intimidazioni a Luigi Rossi, uno dei rappresentanti del comitato il Castagnaro, a cui è stata gravemente danneggiata l’autovettura dopo aver subito minacce dirette denunciate ai carabinieri.

Anche il sindaco Luigi De Magistris ha sostenuto da lontano la manifestazione: “Napoli e tutti quei territori che sono stati già massacrati dalla presenza di mega discariche, in molti casi addirittura abusive, e penso a Pianura oppure a Chiaiano, non possono vedere un ulteriore danno alla salute dell ambiente e dei suoi abitanti – ha scritto sul suo blog – Si tratta infatti di un area, quella di Quarto, zona limitrofa a Marano e Pianura, che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di devastazione dell’ambiente prodotta dalla presenza di mega discariche, si tratta di cittadine e cittadini che hanno già pagato un prezzo altissimo rispetto alla loro salute”.