closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
1 ULTIM'ORA:
FranciaEuropa

Contro l’ “islamizzazione”, paradossale intesa rosso-bruna

Se ci fosse bisogno di un nuovo esempio della confusione mentale che sta invetendo lo spazio politico europeo in questo momento, l’avvenimento che ha luogo oggi a Parigi all’Espace Charenton (XII arrondissement) è significativo: il Bloc identitaire, un movimento di estrema destra nato nel 2003, si è unito a Riposte laïque, un’associazione creata nel 2007 da una scissione del sito Internet Respublica, che si rivendica “di sinistra, laica e progressista”, per organizzare le prime “Assise internazionali laiche contro l’islamizzazione dell’Europa”. La riunione era stata programmata prima delle ultime uscite di Marine Le Pen, che ha paragonato alcuni musulmani, costretti a pregare per la strada il venerdi’ (perché manca spazio nelle moschee) all’Occupazione nazista.

In nome della laicité, uno dei principi fondatori del contratto sociale francese (che non significa esclusione, ma neutralità dello stato verso tutte le religioni, quindi assoluta libertà di praticarle per i cittadini), dei gruppuscoli di estrema destra trovano eco in una certa sinistra della sinistra, distorcendo il senso del laicismo. Tra gli invitati, c’è il deputato svizzero Oskar Freysinger, che è stato all’origine dei due recenti refendum della Confederazione, uno contro i minareti l’altro per l’espulsione degli immigrati condannati (iniziativa che sta suscitando grande interesse anche nell’Ump di Sarkozy). Ci sono poi lo scrittore Renaud Camus e Tommy Robinson, portavoce dell’English Defence League, noto hoolingan d’oltre Manica. Sorprendente è la partecipazione, annunciata nel programma pubblicato sul sito di Riposte laïque, di Anne Zelensky, femminista storica (ha fondato con Simone de Beauvoir la Lega dei diritti delle donne).

Ecco come spiega la partecipazione di Riposte laïque, uno dei suoi fondatori, Pierre Cassen, che è stato nel passato militante della trotzkista Lega comunista rivoluzionaria: “non è la prima volta nella storia di Francia che gente proveniente da orizzonti diversi si ritrova assieme”, paragonando quindi la lotta contro una supposta  “islamizzazione” alla Resistenza (in sostanza, paradossalmente, persino Marine Le Pen ha fatto un riferimento indiretto alla Resistenza quando la paragonato la preghiera in una quindicina di strade di città francesi all’Occupazione nazista). Per Cassen, “la Francia è in pericolo. Il numero di territori perduti della Repubblica progredisce di anno in anno”. A Parigi, in rue Myrha, dove la preghiera viene anche fatta in strada perché la moschea è troppo piccola, Cassen vede “la laicità che capitola di fronte alle leggi dell’islam con la complicità di Bertrand Delanoë, di Jacques Chirac prima di lui e dei diversi ministri degli interni”.   Il Bloc identitaire assieme a Riposte laïque considera che esiste “un discorso politicamente corretto che impedisce di parlare di questi problemi senza farsi automaticamente accusare di xenofobia o di razzismo”. Per il Bloc identitaire il problema non è l’integrazione dei cittadini di religione musulmana, ma l’incompatibilità di questa popolazione con l’Europa: “noi diciamo semplicemente: no all’islam in Europa perché questo non corrisponde ai nostri valori”. Riposte laïque, che si oppone in nome dei valori repubblicani e del femminismo, aveva già organizzato una manifestazione con l’estrema destra a Parigi all’inizio dell’estate: allora il Prefetto aveva proibito l’ “aperitivo salame e vino” che volevano servire alla Goutte d’or, quartiere multietnico (un piccolo gruppo si era poi riunito a place de l’Etoile). Oggi, pero’, il Prefetto di Parigi ha rifiuatto di proibire le “Assise contro l’islamizzazione dell’Europa”, malgrado la richiesta di Bertrand Delanoë. “Questa riunione non puo’ che generare odio, xenofobia e disordini” secondo il sindaco di Parigi.

Per protestare e anche per cercare di riportare un po’ di chiarezza in questa confusione di generi, i partiti di sinistra (Pcf, Npa, Ee-i Verdi e il Parti de gauche) hanno pubblicato un appello: “l’oggetto di queste Assise non ha nulla a che vedere con la lalicità ma, al contrario, le idee veicolate sono solo portatrici di un discorso di odio e potenzialmente violento contro una parte dei nostri concittadini, prendendo a pretesto le loor convinzioni religiose”. Assieme ad associazioni come Attac, Resf, La Lega dei diritti dell’uomo e il sindacato Sud hanno organizzato una manifetsazione di protesta nel XII arrondissement. Un’altra manifestazione è stata organizzata da Sos Racisme.

  • Ahmed

    Quanta confusione. La Sinistra che non e’ piu’ capace di fare la Sinistra e proporre battaglie ideali basate sui valori (Uguaglianza, Liberta’ Giustizia Sociale).
    L’idea di Laicita’ (che e’ concetto dello Stato, quindi comune a tutte le forze politiche) che e’ diventato surrogato della mancanza di ideologia a Sinistra. Una volta la Sinistra faceva battaglie contro l’oppressione religiosa: oggi si limita a tifare per lo Stato “arbitro” che dovrebbe garantire pari condizioni a tutte le espressioni ideologiche (politiche e religiose), senza mai osare una critica dei contenuti. Come se un’ideologia che professa che i suoi appartenenti sono superiori a tutto il resto dell’umanita’ non fosse un abominio etico, pari all’Apartheid Sudafricano.
    Quei pochi militanti veramente di Sinistra che vedono l’orrore dell’ideologia islamica e che non possono dire o fare nulla perche’ obliterati dalla massa dei pecoroni di Sinistra.
    La Destra, che e’ capace di vedere gli orrori dell’ideologia islamica, ma che, naturlamente, li usa in chiave xenofoba e razzista, come se le prime vittime dell’ideologia islamica non fossero proprio quel miliardo di poveri disperati costretti a subire da 14 secoli l’oppressione nei loro paesi e che fuggono cercando un po’ di liberta’.
    Vedo che anche nella laica Francia vi e’ puzza di marcio.

  • lina

    La laicitè funziona se è accettata da tutti.
    Se gli islamici in Europa non ne condividono le basi culturali e politiche (e questo mi pare indubbio ) che senso ha esigerne il rispetto solamente dagli altri ?

  • Paolo1984

    Sono d’accordo con Ahmed, per lungo tempo la sinistra ha taciuto su punti importantissimi come la laicità in nome di un malinteso multiculturalismo e ora parte di essa si trova subalterna all’estrema destra xenofoba.

  • Paolo1984

    Il nemico non è la fantomatica “islamizzazione dell’Europa” ma è quello di sempre: l’integralismo religioso di qualunque segno sia.

  • Saverio

    Chi è più di sinistra? Chi combatte veramente contro un’ideologia medievale che considera le donne sottoprodotto umano oppure chi, senza paura di sporcarsi le mani, comincia a dire, da una prospettiva di sinistra, che l’islamismo, fondamentalista o “moderato” che sia, è un nostro nemico mortale? La mia risposta é ovvia: i secondi.

  • maria g meriggi

    E’ un bel pò che seguo il sito Riposte laique e devo dire che nonostante Cassen non ha fatto molta presa nella sinistra-sinistra e nemmeno nella sinistra socialista. La presenza di Marine Le Pen, le zuppe al lardo e gli aperitivi saucisson-pinard – come se i valori della Francia laica si riassumessero nel salame – denunciano chiaramente il tono di destra di tutto ciò, come il sospetto filoislamismo di Alain Soral è una maschera nemmeno troppo fitta dell’antisemitismo. Ma da Milano come non invidiarvi il sindaco Delanoe?
    ciò non significa che a volte il venerdì il quartiere Barbès non faccia una strana impressione…ma è il portato della metropoli multiculturale. Ciò che importa è che nonostante tutto l’islamismo politico e il separatismo- compresa la versione elevata degli Indigènes de la République – non abbiano fatto molta strada…
    La Francia ha ancora abbastanzaanticorpi.

  • lina

    Se per “laicità” intendiamo l’ateismo che per 70 anni ha pervaso l’URSS, non mi pare sia stata un successo . La religione ortodossa è tornata in Russia ed è un pilastro dell’attuale potere.

    In questi nostri discorsi manca la dimensione temporal-demografica.
    Il giorno non troppo lontano in cui gli islamici – moderati e non – arriveranno a una percentuale significativa del corpo elettorale o comunque rappresentativa di chi abita un certo Paese europeo, sarà inevitabile che pretendano l’applicazione di loro regole.
    In GB hanno già ottenuto loro Tribunali che si attengono alla sharia.
    Paolo e Maria g Meriggi mi daranno atto che il loro ragionamento è più un’illusione che un una prospettiva.

  • francesco

    PASSO PER CASO IL GIORNO DI S. STEFANO SUL VOSTRO SITO,IO VENETO,MEZZO LEGHISTA E MEZZO RADICALE,LAICO IN UN VENETO CHE HA IL DOPPIO DELLE PARROCCHIE DELLA LOMBARDIA;STATE ATTENTI…. CHE GLI ISLAMICI POSSONO RISERVAR RISERVARVI SORPRESE IN FUTURO,IN IRAN I COMUNISTI PER MANDARE VIA LO SHA’ ERANO INSIEME AI SEGUACI DI KOMEINHI MA ADESSO GUARDATE CHE FINE HANNO FATTO…
    F.

  • francesco

    PASSO PER CASO IL GIORNO DI S. STEFANO SUL VOSTRO SITO,IO VENETO,MEZZO LEGHISTA E MEZZO RADICALE,LAICO IN UN VENETO CHE HA IL DOPPIO DELLE PARROCCHIE DELLA LOMBARDIA;STATE ATTENTI…. CHE GLI ISLAMICI POSSONO RISERVAR RISERVARVI SORPRESE IN FUTURO,IN IRAN I COMUNISTI PER MANDARE VIA LO SHA’ ERANO INSIEME AI SEGUACI DI KOMEINHI MA ADESSO GUARDATE CHE FINE HANNO FATTO…
    F.

  • ermodoro

    Facciamoci questa domanda: cosa faremmo se la Chiesa Cattolica intendesse instaurare un regime teocratico abolendo libertà politichee religiose e sancendo legalmente la differenza tra uomo e donna, tra eterosessuali e omosessuali?
    Beh, questo è ciò che vogliono le correnti salafite dell’Islam, oggi largamente maggiortarie dentro l’Islam.
    Il fatto che tali correnti rifiutino il metodo della violenza (con la notevole eccezione di Israele e Afghanistn)cambia il giudizio che si deve dare sugli obbiettivi?
    Si è xenofobi se si denuncia che è questa l’ispirazione prevalente oggi nell’Islam?
    Dunque quando si critica la Chiesa Cattolica per le sue posizioni su gay, testamento biologico, coppie di fatto ecc si instilla odio verso i cristiani?
    Io non ho mai inteso in questo modo le battaglie per i diritti civili eprla libertà e non credo che la quasi totalità della sinistra l’abbia intesa in questo modo.

  • http://mazzetta.splinder.com mazzetta

    da noi, al contrario, i rossoneri si ritrovano attorno alle simpatie per binladini e talebani, non c’è limite al peggio e in Italia siamo specialisti nel superamento dei limiti

  • Valter Di Nunzio

    @Ahmed Lina Paolo Saverio. Splendido paese la Francia. Sempre all’avanguardia nelle grandi cose come nelle idiozie, ma sempre a la page. In quale altro Paese un ex trotschista sessantottino guiderebbe la crociata contro chi prega il venerdì per la strada? In quale altro Paese un Presidente dal cognome così poco francese e “repubblicano” sbatterebbe fuori i rom perché rom?
    In realtà il successo che riscuotono in patria è abbastanza scarso, ma noto che forse il successo di queste iniziative è maggiore Oltralpe.
    Ovviamente ognuno combatte le guerre che vuole. Bush ha mandato i suoi soldati a morire e uccidere in Iraq e in Afghanistan, Israele cerca di tutto per eliminare Hezbollah e Hamas dai suoi confini e qualcuno, invece, al calduccio in Europa, pensa a una stagione di anti-islamismo militante, diretto principalmente contro i poveri immigrati che hanno il torto storico di pagare le pensioni dell’Europa gerontocratica, continuando a praticare la propria religione. Chapeau signori,vi troverete in compagnia di Borghesio, che certamente rappresenta in modo esemplare la Liberté, Egalité etc. etc..

  • jean-olivier

    ma non è la prima volta che un grupetto sbandato di “ultra-sinistra” o di “laici identitari” (se ho capito bene) viene a patto con l’estrema desta: 30 anni fa, pseudo-libertari formavano per la libertà di espressione dei “negazionisti” (fascisti che megavano l’esistenza dei lagers nazisti) a scapito della più elementare verità storica
    no, più preoccupante è la propaganda di femministe storiche contro l’Islam o un presunto Corano in nome dei diritti delle donne, che infatti corrisponde alla confusione mentale di certte sinistre: come se i valori regressivi della Marine Le Pen avessero qualcosa da vedere con l’emancipazione delle donne nella vita lavorativa e personale!
    ma l’atmosfera putrida della destra sarkozysta in materia di razzismo di Stato e di “difesa dei cristiani vittime di discriminazioni nel mondo (quotidiano Le Figaro, fine dicembre 2010) da eurodiputato leghista Borghezio spiega forse le derive islamofobe del gruppetto Riposte laique?

  • alvise

    @Paolo – post (4)
    l’islam – moderato o estremista che sia – è molto più ostile agli atei che a chi si professa cristiano o ebreo.
    Se non si sa riconoscere il proprio principale nemico culturale e lo si confonde con vecchi avversari , con i quali da tempo invece sostanzialmente si convive, allora si sbaglia obiettivo.
    E la sconfitta: politica e culturale del gruppo a cui si appartiene è dietro l’angolo.

    @ Maria g Meriggi
    non so quanti anticorpi francesi sopravviverebbero se a Parigi ci fosse un attentato come come quello sventato in Danimarca, contro il giornale che pubblicò le note vignette satiriche contro il profeta.

  • Fiorino

    @ maria
    In realtà i comune di Parigi ha sborsato 20 milioni di euro per costruire un centro islamico con annessa moschea (per evitare la preghiera per strada) con sociologi stipendianti appartenenti agli indigeni della repubblica, quindi il ricatto ha funzionato tenendo presente che il rettore della moschea di parigi aveva invitato i fedeli a venire nella sua moschea che è vuota in quell’ora, ma hanno rifiutato.

  • carlo

    Forse i gruppi alle ali estreme del panorama politico francese sono arrivati ad una comune conclusione : il loro porsi come modelli “antisistema” ha trovato un concorrente fortissimo , specie tra i ceti diseredati delle banlieux : il fondamentalismo islamico.
    Anche perchè sono i magrebini i paria della società francese.

    Se hai un cognome che ricorda la tua provenienza non trovi un buon lavoro.

    A che serve essere di estrema sinistra o destra, se c’è qualcuno “più rivoluzionario” perchè capace di perdere la sua vita ?

    Non ci sono “anticorpi repubblicani” per chi usa la morte come strumento di lotta politica.

  • Fiorino

    @ jean-olivier
    Le femministe storiche vanno bene quando se la prendono con il cristianesimo, ma non con l’islam? Mi sembra che questa situazione è antecedente l’elezione di Sarkò, già sotto Chirac che ha voluto la legge sui simboli religiosi contro Sarkò. In ogni caso i valori regressivi dei musulmani che sono all’estrema sinistra non hanno nulla da invidiare a Marine Le Pen.

  • Fiorino

    @ Carlo
    Beh dipende, tanto è vero che un milionario di origine maghrebina nato in Francia ha istituito un fondo per pagare le multe alle donne in burka. Insomma non esageriamo.