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losangelista

Confine USA: La Crociata dei Fanciulli

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Il confine meridionale col Messico è il Mediterraneo degli Stati Uniti – solcato da “polleros” gli scafisti del deserto coi loro carichi umani di disperati che rischiano al vita per la flebile promessa del “Norte”. L’ultima delle ondate di immigranti che si infrangono sulla barriera di confine ha preso di sorpresa gli agenti del border patrol. Migliaia di donne, mamme con figli piccolo e “bambini non accompagnati” si riversano da alcune settimane attraverso il Rio Grande. La gran parte proviene da Guatemala, Honduras, El Salvador – gli stati “banana” del Centro America sopraffatti dalla spirale di violenza , povertà e gang. L’incentivo è il miraggio di una amnistia e il fatto che la legge USA non prevede per madri con figli e minori soli la deportazione immediata che si applica agli uomini. Il risultato è l’aumeto vertiginoso di bambini che tentano, dopo aver attraversato tutto il Messico, il salto nella terra promessa. In poche settimane in Texas ne sono stati arrestati migliaia, troppi per le strutture locali. Ieri miglaia di loro sono stati trasferiti in Arizona, in un capannone industriale allestito in tutta fretta . Obama l’ha definito una “stato di crisi” ma oltre alle misure di emergenza non è chiaro quale sia la strategia per far fronte all’invasione dei bambini – oltre al palliativo dei centri di accoglienza gestiti dal border patrol – la stess agenzia indagata per una serie di uccisioni di adolescenti messicani colpevoli di aver tirato sassi contro pattuglie di frontiera