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FranciaEuropa

Condanne penali per gli operai della Continental

Alla lettura della sentenza, stamattina al tribunale di Compiègne, rabbia e amarezza sono  esplose tra i numerosi lavoratori che erano venuti ad assistere al’ultima tappa del processo contro sette operai della Continental, giudicati per aver saccheggiato il 21 aprile scorso la sotto-Prefettura, nel quadro della lotta contro 1900 licenziamenti in Francia da parte del produttore di pneumatici tedesco e la chiusura della fabbrica di Clairoix (che occupa 1120 persone). Sei dei sette operai giudicati sono stati condannati a pene tra i 3 e i 5 meso do carcere, con la condizionale e uno solo è stato assolto.

“Basta con gli attacchi ai lavoratori, vogliono farci tacere con tutti i mezzi”, ha affermato Xavier Mathieu, leader della lotta dei “Conti”, elettrone libero che contesta anche il proprio sindacato (la Cgt) e che ieri è stato condannato a cinque mesi di carcere. Il sindacato Sud aveva chieso “l’assoluzione pura e semplice” per i sette operai, unici fermati dopo il saccheggio, a cui avevano partecipato più di 200 persone. Ai condannati è contestata l’ “associazione per la distruzione di beni a danno dello stato”. Il 4 novembre il tribunale dovrebbe pronunciarsi sulle eventuali multe a carico dei condannati, che possono arrrivare fino a 75mila euro.

Per Solidaires, che raggruppa vari sindacati, “questa condanna si inscrive nei tentativi di far tacere i lavoratori della Continantal, con la repressione, di fronte alla loro lotta determinata contro i licenziamenti”. La Cgt, che pure ha contestato alcune affermazioni di Xavier Mathieu (che ha definito il segretario Bernard Thibault “gentaglia, buono solo a  corteggiare il governo”), ritiene “inaccettabile che dei lavoratori vengano condannati in un contesto dove i veri responsabili sono i datori di lavoro e i poteri pubblici che ne accompagnano le decisioni”.

La condanna al carcere, anche se con la condizionale, è letta come un avvertimento contro le forme di lotta radicali adottate negli ultimi mesi da lavoratori minacciati di licenziamento. Un modo per rimettere le cose in ordine dopo la relativa vittoria dei lavoratori della Continental, che pur non essendo riusciti a salvare il posto di lavoro hanno ottenuto 50mila euro a testa come indennità di licenziamento. Xavier Mathieru all’udienza, il 20 luglio scorso, ha ammesso che il saccheggio della sotto-Prefettura è stato un “dérapage” e che “non era stato premeditato”. Ma ora la condanna peserà sul futuro dei sei operai, che rischiano di trovare ancora più difficilmente lavoro, visto che la sentenza sarà inscritta sulla loro fedina penale.