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losangelista

Con-domini

La vicenda (raccontata qui da Luisa Betti) di Sandra Flukes apostrofata come “puttana” dall’ululatore reazionario Rush Limbaugh hanno messo i preservativi al centro delle culture wars americane americane e ulteriormente sottolineato quella che l’amministrazione Obama ha definito la “guerra repubblicana contro le donne” e che alcuni vedono come parte di una piu’ generale “controrivoluzione sessuale” . In particolare, i profilattici sono diventati il significante della “questione laica” grazie alla diatriba sull’estensione della copertura sanitaria pubblica alla contraccezione. O meglio l’estensione di questo obbligo legale anche ad istituzioni e ospedali legate alla chiesa. Rick Santorum, il talebano cattolico impegnato nel procacciamento di voti integralisti nelle primarie repubblicane, ne ha fatto un immediato cavallo di battaglia tacciando Obama di assalto all’obbiezione di coscienza, ergo alla liberta’ di religione; parte insomma dell’attacco laico alle radici della civilta’ . Quando una giovane studentessa di  Georgetown  ha dichiarato che personalmente avrebbe gradito accesso alla migliore profilassi scientificamente disponibile anche dalla propria universita’ gesuita , si e’ guadaganata le gentili parole di Limbaugh (lui stesso un eccellente argomento per l’impiego strategico dei condom). Paradossalmente, qui a Los Angeles, i preservativi sono attualmente al centro di un’altra polemica. Il consiglio comunale ha da poco approvato una norma che impone l’obbligo del loro uso nelle riprese di film porno come misura sanitaria. Da oggi, giorno in cui la legge entra in vigore insomma una delle piu’ fiorenti industrie locali, repsonsabile per un fatturato annuo di $4 miliardi e il sostentamento di 20000 posti di lavoro, e’ nel caos. I produttori (gia’ in crisi per la concorrenza di internet) minacciano di chiudere gli studios disseminati nella San Fernando Valley e traslocare altrove denunciando l’usurpazione della liberta’ d’espressione, visto che nessuno vuole apparentemente guardare porno recitati da cast di avveduti guardiani della salute pubblica. Gli stessi temibili dipsositivi in latex capaci di distruggere la religione sarebbero insomma letali anche all’eros. La “controriforma sessuale”  produce anche questo: un mondo al contrario di pornografi previdenti per forza e spericolati cattolici dediti al sesso non protetto.